pic of the week #31

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Topo il robot protagonista di un' orgia (1981)

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Topo robot nel suo ruolo classico di grande intrattenitore
Non vi racconterò come l'ho scoperto, ma ho le prove che Topo, l' iconico robot di Nolan Bushnell, ha avuto un ruolo chiave in porno semisconosciuto dei primi anni'80. Il film inizia alla maniera classica: due coppie di amici sono seduti su un divano a chiacchierare, quando all' improvviso decidono di fare un' orgia. Le donne hanno la permanente, gli uomini i baffi, in sottofondo c'è bel pezzo funk col basso slap, l' ambiente ha delle luci calde e un bagliore diffuso. Tutto nella norma insomma, fino a quando non spunta da dietro il divano Topo, in un ruolo (almeno per me) del tutto inedito.


Con molta nonchalance l' innocente robot domestico approfitta di una donna che proprio in quel momento si era chinata, forse per riposarsi in po'. Lui incurante la possiede con inaspettata soddisfazione di lei. Dal punto di vista tecnico tutto ciò è stato reso possibile da una mod particolare, un' installazione di una periferica dildo (che non veniva fornita dalla Androbot inc.); non conosco il nome dell' ingegnere che si è occupato di questa dissacrante modifica, ma pare funzionasse bene.

Maurits Cornelis Escher, la matematica nell'arte

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Pinetamare: L' incubo distopico della mia infanzia

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Quello di oggi è un post particolare, perchè vi racconterò un inferno distopico ai confini della fantascienza che ho vissuto in prima persona: Il Villaggio Coppola Pineta Mare. Nato tra abusivismo edilizio e accordi cammorristici, proponeva un nuovo modello abitativo, sano e confortevole; eretto sul Litorale Domitio in Campania, nella metà degli anni '60 (vi prego guardate il video su). Mio nonno materno era uno di quelli che in questo paradiso aveva creduto. La nostra famiglia ha posseduto delle proprietà al Villaggio Coppola fino a qualche anno fa; lì ci ho trascorso le vacanze esiste per un quarto di secolo, quando il disastro era già compiuto - forse da qui nasce il mio odio per il mare non so - Dopo i sismi degli anni '80, per far fronte alle necessità del territorio circostante, le abitazioni vennero invase dai terremotati. Da lì un sempre più rapido declino ha trasformato quello che era un sogno in un incubo. Emergevano uno ad uno gli abusi fatti dai Fratelli Coppola e Co. sul territorio.
Mentre i miei genitori, un po' perchè vivevano nel ricordo dei tempi che furono e un po' perchè credevano alle politiche di risanamento, facevano fatica a staccarsi da questo luogo. Per me era solo un' orribile città fantasma, dimenticata dalla storia e dalle istituzioni. Gli eco-mostri, le battaglie degli immigrati, la prostituzione, il degrado dei cittadini abusivi, lo spaccio sono tutte cose che ancora oggi, che con questo posto non più nulla a che fare, mi fanno accapponare la pelle. Per rendervi conto dell' inferno in terra che abbiamo nel cuore del nostro paese guardate il video che vi ho postato sotto, è solo un trailer di un documentario trasmesso dalla BBC che trovate qui. Io che conoscevo già la storia, sono rimasta comunque scossa, guardando questi due video uno dopo l' altro.


Ho scelto di raccontarvi questa storia perchè ha influenzato la mia cultura. Nei mesi trascorsi lì da ragazzina ho divorato un numero imprecisato di romanzi di fantascienza, soprattutto quelli di carattere pessimistico e post-atomico.

pic of the week #30

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Per questa settimana ho scelto una foto che sul mio Tumblr ha ricevuto un notevo successo, spero piaccia anche a voi

Geek Girls: Yoko Ono

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Oggi riflettevo sul fatto che tutti conoscono il suo nome, ma quasi nessuno conosce lei, quindi voglio presentarvela. Nasce all' inizio degli anni 30 in una famiglia di ricchissimi banchieri, tra i più ricchi dell' intero Giappone; questo fu contemporaneamente la sua fortuna e la sua sfortuna. I genitori sempre fuori per lavoro non potevano dedicare alla "bambina dell' Oceano" le attenzioni che meritava e come si sa vivere in un ambiente priviligiato, ma senza affetti non aiuta. Reputo fondamentale per la creazione della sua indole ribelle l' esempio della madre che dovette rinunciare alla sua carriera di pianista per una serie di obblighi sociali, Yoko al riguardo disse:

She was a victim of the social conventions of her time. An extremely sharp and quick thinker, she certainly didn't think her life was great. […] She once told me that I should never get married. […] She never complained about her life, but such remarks made me wonder what she was thinking. When she passed away, I saw her lying in the coffin with her beautiful skin. What a waste! I thought. To have good skin and not have a life.

Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale sopravvisse con i suoi fratelli nascosta in un bunker dove patì la fame. Questa nuova condizione di povertà rendeva i fratelli Ono ridicoli agli occhi dei coetanei che non perdevano occasione per schernirli. Successivamente la famiglia si trasferì in America dove la Ono potette frequentare il Sarah Lawrence Collage, tappa fondamentale della sua formazione artistica. Qui inizia il suo anticonformismo. Si circonda di artisti e in questoambiente bohemien nascono una serie di turbolente relazioni tra cui due matrimoni; il primo nel '56 con Toshi Ichiyanagi, il secondo nel '62 con il musicista Jazz Antony Cox. Da questo secondo matrimonio, che terminò legalmente alla fine degli anni '60, nacque una figlia Kyoko (1963). Ottenne la custodia, ma l'  ex marito rapì la bambima. La spasmodica e infruttuosa ricerca della figlia, che si concluse positivamente solo alla fine degli anni '90, fu causa di profonde sofferenze.


Anche la storia con Lennon, che iniziò nel '66 mentre entrambi erano sposati ad altre persone, non fu una passeggiata: ogni gesto fu scandito dall' astio dei fan e dai membri dei Beatles. C'è addirittura chi crede erroneamente che sia stata lei la causa dello scioglimento del gruppo (di questo ho già parlato su There' s a Place). Come se non bastasse ciò, una serie di aborti spontanei e l' insoddisfacente ricerca della figlia finì trascinò la coppia in una sempre più ingestibile dipendenza dall' eroina.

Una delle opere d' arte della Ono che divertì Lennon il giorno del loro primo incontro
Il suo approccio sperimentale e avant garde coinvolse moltissimo il marito, e anche se i risultati non furono apprezzati da tutti, restano a mio parere una tappa fodamentale della storia dell' arte e della musica di quegli anni. Il sodalizio artistico, nel malcontento generale, iniziò ad Abbey Road nelle sessioni di registrazione del White Album nello specifico in Revolution 9. Successivamente per gli album prodotti dalla loro collaborazione utilizzarono il nome Pastic Ono Band, tali album sono caratterizzati da una sperimentazione delirante sia elettronica che di tape-editing. Dalla coppia nacque un unico figlio Sean nel 1975, ma la serenità della Ono - intanto è più attiva politicamente che artisticamente -  durerà poco. Come tutti sanno l' 8 Dicembre del 1980 assiste all' uccisione del marito per mano del folle Mark David Chapman. Della sua Attività artistica apprezzo il film Four (1967), il film Fly (1970); The Box of Smile (1971) per l' utilizzo che fa degli specchi, utilizzandoli come tecnica di coinvolgimento dello spettatore. In generale durante la sua carriera con ironia ha spinto lo spettatore a guardarsi dentro e partecipare all' opera. Musicalmente la amo in Kiss Kiss Kiss (1980) e Walking On Thin Ice (1981).


Per quanto ricca sin dalla nascita è una persona che ha fatto di tutto per liberarsi dai llimiti a lei imposti dalla società proprio a causa del suo rango. Con questo articolo non intendevo farvela piacere, la Ono è un personaggio complesso, più facile da odiare che da amare, ma è giusto che qualsiasi cosa pensiate di lei si basi almeno su una conoscenza per sommi capi e non solo su opinioni ereditate.

Mostri della Universal: La Mummia

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La Mummia (1932) è convenzionalmente considerato un classico del cinema horror, ma per chi è capace di apprezzarne la poesia, è più di qualsiasi altra cosa la più toccante storia d' amore mai raccontata sul grande schermo, la cui ambientazione macabra - che prende spunto dalle leggende legate alla tomba di Tutankhamon - dona alla narrazione un fascino unico. Un gruppo di archeologi inglesi in missione a Tebe, leggendo un antico papiro, risvegliano da un sonno millenario il sacerdote Imhotep (interpreato Boris Karloff) che ha la prontezza di rubare il papiro e l' astuzia di nascondersi, per poi riprensentarsi, dopo oltre un decennio, con un' identità più consona ai tempi moderni: Ardath Bey.
Devozione e zelo per realizzare il suo unico obiettivo: riportare in vita la sua amata Anck-Su-Namun. Si servirà di un gruppo di archeologi per accedere alla sua tomba, e per un bizzarro gioco del destino,  riconoscerà nella fidanzata di uno dei membri dell' equipe la reicarnazione di Anck-Su-Namun. Purtroppo esiste un solo modo per renderla immortale e risvegliare in lei i ricordi della sua precedente vita: un rito sacrificale.
Ardath Bey non riuscirà a portare a termine il rito, al quale perfino la dea Iside di opporrà; scelta assolutamente in linea con la tradizione Universal che vuole il mostro come vera vittima della vicenda. A commuovermi è la perseveranza di quest' uomo innamorato che dopo aver sconfitto la morte sfida il tempo, la modernità, gli dei e la vita stessa per ricongiungersi alla sua donna. Vi confesso che insieme a L' Uomo Bicentenario questo è il film che guardo quando voglio emozionarmi perchè sono storie che raccontano l' amore vero, che supera gli ostacoli terreni e propongono due concetti fuori dal comune (e più in armonia con le mie fantasie) di "eternità".


Nota: In questo caso mi è sembrato superfluo soffermarmi sul lavoro di make-up di Jack Pierce (eccellente come sempre!)  e sui sequel e remake perchè nessuno è all' altezza dell' originale.

Concept Cars: Astra-Gnome - 1955

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Una delle concept car più affascinanti e note degli anni '50 è la Astra Gnome progettata dal designer Richard Arbib. Secondo la visione futurista di Arbib le macchine del 2000 sarebbero state così: con un tondeggiante abitacolo trasparente e avrebbero avuto la capacità di spostarsi nello spazio tempo.
Il prototipo venne presentato a New York in occasione dell' International Auto Show del 1956. Durante la manifestazione vennero distribuite 1000 questionari tra i visitatori dove emerse che l' 80% apprezzò le scelte estetiche fatte dal designer. L' unico prototipo realizzato è The Metropolitan Pit Stop Museum di Hollywood.

Steve Jobs vs. Steve Wozniak

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Può sembrare dai miei post che io detesti Steve Jobs, ma in realtà non è lui (pace all' anima sua) ad urtarmi, quanto il fanatismo dei suoi fanboys che spesso gli accreditano mertiti non suoi. Certo il suo è stato un ruolo chiave nella storia dell' informatica, ma ho sempre considerato Steve Wozniak maggiormente meritevole di idolatria. Se non conoscete la sua storia guardate questo interessantissimo documentario che, in modo scorrevole, racconta le tappe fondamentali della sua carriera e delle sue bizzarre vicende personali.

Ovviamente questa è la mia personalissima opinione, aspetto le vostre :)

NOTA
Gabriele Zaverio ha riscontrato delle inesattezze del documentario e ci consiglia delle letture per approfondire in particolare IWoz e Steve Jobs.

The Devil Commands - 1941

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Rassegnata alla totale mancanza di informazioni e alla difficoltà nel reperire il DVD ho visto The Devil Commands, in streaming, in lingua originale e senza sottotitoli. Onestamente, non sono nemmeno riuscita a capire se sia mai stato pubblicato in Italia. Le difficoltà affrontate, visto la mia scarsa conoscenza della lingua inglese, sono state premiate da questo meraviglioso spettacolo per gli occhi.
È un film osannato da pochi che io ho apporezzato per la sua atmosfera cupa e la ricchezza di trovate originali, sia narrative che estetiche. Come da tradizione anni '40 il film è in costante bilico tra horror e fantascienza; mescolando deliziosamente spiritismo e tecnologia sofisticata dove veste i panni dello scienziato pazzo e vedovo delirante un sinistro Boris Karloff
Emerge in questa pellicola tutto il sapore tetro della passione per l' occulto tipica della prima metà del secolo. Il  Dottor Julian Blair, nei suoi tentativi di contattare la moglie morta attraverso le macchine da laboratorio, crea un fantastico intreccio tra scienza e paranormale dal fascino irresistibile. Vorrei dirvi di più, ma non voglio diffondere false notizie visto il modo approssimativo con cui ho visto il film. Se riuscite aiutatemi a scoprire se esiste tradotto e se è mai stato distribuito in DVD o VHS; starebbe strabene nella mia collezione :)

I Fratelli La Bionda ♥

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Le discoteche sono un luogo fantastico, che culturalmente pochi prendono sul serio. L' Italo-disco, in particolare, è una tradizione con i suoi pregi e le sue esigenze espressive. Io la amo. Al di sopra di Moroder e Soccio per me ci sono i fratelli La Bionda.


Il video di Wanna Be Your Lover anticipa di svariati anni quello di Digital Love dei Daft Punk, disegnato da Leiji Matsumoto.

Le ballerine del futuro passato

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Sono rimsta incantata dalla bellezza di questi costumi di un corpo di ballo in scena al London Casino il 27 Aprile 1938. Il design mi ricordano vagamente l' estetica dei colossal di fantascienza del tempo come Aelita (1924) e La Vita Futura (1936).

5MB negli anni 50

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Negli anni 50 per avere una capacità di 5mb 62,500 schede perforate SAGE / 50 dischi da 24'' IBM 305 Ramac.. Secondo i miei calcoli...


pic of the week #29

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Generatore di Van de Graaff  inventato nel 1929 
foto del 1982 presso i Oak Ridge Labs

Aspettando l' Ada Lovelace Day...

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Da oggi potrete leggere i miei post sulla pagina ufficiale del MuPIn Museo Piemontese dell'Informatica. Aspettando l' Ada Lovelace Day ogni martedì sera vi presenterò una donna che si è distinta in ambito scientifico - tecnologico. Sto elaborando molti dati per voi, seguitemi ♥ ♥ ♥

Geek Girls: Cinzia Ruggeri

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Cinzia Ruggeri è una interior e fashion designer italiana che per il suo approccio alla sartoria, è considerata la Elsa Schiaparelli degli anni '80. Visionaria e surrealista con ogni suo progetto si burlò del mondo della moda e il mercato del lusso. Si prese gioco dell' italianità con accessori dall' irriverente opulenza come la borsa a schiaffo (foto) e gli stivali, a forma di "stivale" (foto). Il suo odio per gli schemi sartoriali l' ha portata alla creazione di opere uniche e bizzarre.
Per certi versi ricorda Bruno Munari. Nei suoi vestiti si divertiva a nascondere dei messaggi che i cliente avvrebbe trovato solo dopo l'utilizzo del capo, o simboli di buona fortuna, come nel caso dei quadrifogli nella stampa del tessuto, che poteva capitare o meno sui pezzi di quella determinata collezione, in base alla "fortuna" del cliente. Mi ha sempre affascinato l' uso pioneristico che fece di alcuni materiali, come i led (foto) e cristalli liquidi (foto); l' ammiro per gli abiti che disegnò per i Matia Bazar; sono suoi l'abito e le cravatte verdi sulla copertina di Aristocratica (foto 1 - 2)


Mi sconcerta il fatto che non esista la voce "Cinzia Ruggeri" su Wikipedia e in generale la quasi totale assenza di info on-line. Sicuramente è un' artista apprezzata più all' estero che nel nostro paese.

Atari Video Music

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Nel 1974 l' azienda Atari introdusse un adorabile dispositivo che, affiancato ad un impianto HI-FI, avrebbe implementato visivamente l' esperienza dell' ascolto musicale del suo acquirente. Concepito come prodotto di nicchia, non ebbe nemmeno nel suo settore un buon riscontro da parte del mercato cosa che, come spesso accade, lo ha consacrato a vero oggetto di culto. Ha fatto una serie di apparizioni celebri: nel 1979 sia nel film "Over The Edge" (foto) che nel video "The Day My Baby Gave Me A Surprise" dei Devo (video), nel 1993 nell' episodio Macchina Mortale della serie X-Files, nel 2005 nel video "Robot Rock" dei Daft Punk (video).


Atari VideoMusic brevetto statunitense n° 4081829 
ps
inutile dire che lo voglio

Geek Girls: Bridget Louise Riley

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Una Geek Girl che non può mancare nel mio blog è Bridget Riley, esponente della Op Art. Vi propongo un video dove parla della sua arte. Buona Visione :)

Arok: programmato per essere cool

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Arok è un robot realizzato a metà anni '70 dall' inventore Ben Skora. Tra le sue principali applicazioni e abilità: buttare la spazzatura, accogliere gli ospiti, offire da bere. Era molto di più di un maggiordomo, in quanto ottimo intrattenitore, spesso utilizzato per presentazioni e conferenze che non so bene cosa trattassero, ma guardando le foto possiamo farci un' idea.

per saperne di più cyberneticzoo

pic of the week #28

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vi ricordate di Gismo??? Amo questa foto

Storia di un costume di scena

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Dancing Lady
Negli anni '30 i robot erano "esseri" così affascinati che spesso venivano inseriti in film che non avevano nulla a spartire con la fantascienza. Un esempio perfetto è Dancing Lady una deliziosa commedia musicale del 1933 noto per aver segnato il debutto di Fred Astaire. La protagonista, attrice e balleria interpretata dalla meravigliosa Joan Crawford, è l' oggetto del desiderio di un giovane e ricco uomo, interpretato da Clark Gable che giungerà perfino ad acquistare la compagnia teatrale dove lavora la donna, senza comunque scavalcare lo squattrinato di cui ella è innamorata. Il film non è strepitoso, ma godibile, ha catturato la mia attenzione per una foto dove la protagonista in abito da sposa è al fianco di uomo vestito da robot (nel film è una scena in stile burlesque).


Phantom Empire
Quello che mi metteva in confusione e mi ha spinto ad indagare è che il costume mi ricordava quello di un altro film: Phantom Empire del 1935. In effetti è proprio lo stesso costume, riciclato per questa stravagante pellicola cult, in bilico tra il western e la fantascienza (connubio che riapprezzerò solo in Westworld del 1973).


Captain Video
Tutto normale se il costume, peggio di un abito dismesso e fuori moda di un fratello maggiore, non fosse ricomparso in Captain Video, una serie TV a bassissimo budget del 1951. In realtà c'è poco da stupirsi, potrei dedicare milioni di post a casi come questo, dove costumi e scenografie di grosse produzioni finiscono nelle più ignobili delle pellicole, spesso porno, generando un sottogenere trash che mi diverte come poche cose nella vita.


Sarebbe interessante sapere che fine ha fatto questo costume :)

Geek Girls: Laurie Anderson

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Per la festa della donna ho deciso di aggiungere un' altra meravigliosa figura femminile alla categoria pink noise, dedicata alle pioniere della musica elettronica. Ho scelto una donna speciale, Laurie Anderson, per me fonte inesauribile d' ispirazione. Adoro la sua bellezza androgina e la sua enorme sensibilità, oltre tutto quello che rappresenta artisticamente. È una menestrella elettronica, protagonista dell' avanguardia newyorkese, una moderna cantastorie con l'energia di una supereroina.


Recentemente è rimasta vedova di Lou Reed, 
ha commosso il mondo con la sua lettera ♥

«Sono sicura che verrà a trovarmi in sogno e sembrerà ancora vivo. E all’improvviso sono qui in piedi da sola incantata e piena di gratitudine. Com’è strano, eccitante e miracoloso che possiamo cambiarci l’un l’altro in modo così profondo, amarci l’un l’altro così tanto attraverso le nostre parole e la musica e le nostre vite reali.» 

pic of the week #27

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