Le fantasmagorighe origini del cinema d' animazione


Mi ha sempre divertito il fatto che il cinema d'animazione e quello 3D nacquero praticamente insieme, nel '800 con il teatro ottico, ma si divisero subito dopo per ricongiungersi recentemente, come due innamorati che si inseguono negli anni. Ma non è di questo che volevo parlare oggi... bensì del primo cartone animato, rigorosamente 2D, della storia: "Fantasmagorie" diretto da Émile Cohl nel 1908. La sua importanza storica, oltre che nella tecnica, è data dalla sua durata e dall' ambizione di raccontare una storia con un inizio ed una fine, anche se scritta con la tecnica del flusso di coscienza. 700 disegni per due minuti di gloria al Théâtre du Gymnase hanno reso Cohl il padre del cinema d' animazione.


Come personalità Cohl mi ha sempre affasciato dalla prima volta che vidi una sua foto, amo i suoi clown e i suoi spunti d' arte incoerente. Esteticamente adoro di Fantasmagorie l' impressione che ad animarsi sia un disegno su una lavagna, effetto volutamente ricercato dal suo creatore. In totale ha prodotto 300 film di cui non esiste un catalogo completo - altrimenti mi sarei divertita a calcolare, in base alla durata, quante tavole ha disegnato durante la sua carriera (ne occorrevano 104 per ogni 10 minuti di video) - Non ha mai brevettato nessuna delle sue tecniche e il suo modo di lavorare poeticamente artigianale è stato subito schiacciato dalla (allora) neonata industria americana del settore.


Il Titolo Fantasmagorie è ovviamente un omaggio alla Lanterna Magica

1 commenti :

AstareQui on 21 febbraio 2014 07:32 ha detto...

:) quanto sei geek

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