I Marziani amano l' Italia... chissà perchè


I mariziani hanno 12 mani 

È l' estate del 1964 quando quattro cyborg marziani X-1, X-2, X-3 e X-4, atterrano nella capitale italiana per studiare i "terricoli". Durantre la loro esplorazione la coerenza dei loro evoluti cervelli elettronici si scontra con la corruzione dei costumi italiani. Gli extraterrestri resteranno coinvolti (e sconvolti) dalla "dolce vita" romana; l' utilizzo risolutore di cambiali e bugie, le neonate passioni per le donne e il calcio prospettano una nuova vita lontana anni luce dalla severità della "Grande Mente". L' estetica è ammirevole: i quattro indossano tute argentee, hanno un loro logo distintivo, acconciature ispirate ai Beatles - inconsapevole anticipazione delle frangettine vulcaniane - e atterrano parodiando classici della fantascienza come "Ultimatum alla Terra".


Questo è quindi l' esordio del prolifico duo Castellano e Pipolo con un cast da urlo e una commedia fantascientifica dal tono moralizzatore. Hanno un ruolo marginale, diversamente da quello che si capisce dalla locandina, Franco e Ciccio (fortunatamente - non me ne vogliate - ma non provo grande simpatia per loro) che interpretano due scrittori di fantascienza. Discreto e piacevolissimo il commento musicale di Ennio Morricone, che con la sua Ninna Nanna '65 mi fa arpeggiare l' anima

"Questa è la autentica storia dell'unica 
vera invasione spaziale che avvenne 
nell'estate del 1964. La produzione ringrazia 
le autorità galattiche, le forze armate marziane 
e la Grande Mente per la collaborazione 
data alle riprese di questo film."


Ciao Marziano

Di ben più infimo livello, ma comunque degno di nota, è l' incursione nella commedia fantascientifica di Pippo Franco che nel 1980 ha vestito i panni di Bix in Ciao Marziano. Appesantito da una parlata fastidiosa per niente esilarante e involgarito da continui rimandi erotici, tipici della commedia sexy all' italiana, il film tenta anch' esso di assumere un ruolo moralizzatore offrendo uno sguardo alieno sul discutibile stile di vita italiano. Ovvio che anche questa volta le ragioni per ripartire per il proprio pianeta diminuiscono davanti alla conoscenza di una nuova (bella) vita made in italy.


Pippo Franco per Pingitore in Ciao Marziano, 1980

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