Se avessi una macchina del tempo.... Speciale Teatro

 
Quante volte avete sognato di avere una macchina del tempo? Io spesso, tanto da immaginare addirittura un eventuale itinerario. Ci sono eventi storici irripetibili e atmosfere passate che varrebbe la pena vivere. Ho talmente tante idee al riguardo che ho pensato sarebbe stato carino raccoglierle tutte in questa nuova rubrica del blog che si chiamerà per l' appunto: "Se avessi una macchina del tempo...". Ho scelto di dividere i miei fanta-itinerari per categorie tematiche; oggi sarà la volta del teatro perchè da sempre percepisco lo spettacolo teatrale come qualcosa di unico e irripetibile. Cominciamo quindi questo viaggio insieme, da bravi ed ininfluenti spettatori per non generare paradossi spazio-temporali.

I 3 spettacoli teatrali che non mi perderei

R.U.R. Rossum's Universal Robots - 1920

Prima fermata, obbligata dal cuore, al 12 Dicembre del 1949 teatro Mercandante a Napoli per assistere alla prima de "La Grande Magia" di Eduardo de Filippo. Per una serie di ragioni ammetto che non è la sua miglior commedia, ma per una più vasta serie di ragioni occupa un posto speciale nel mio cuore. In questa commedia Eduardo, senza l'appoggio del fratello Peppino - e manco mio ma va be' -, abbandona il dialetto e si immerge in un esperimento di meta-teatro d' ispirazione pirandelliana assolutamente rivoluzionario! Questa commedia mi ha spiegato molto del modo in cui percepiamo gli eventi della nostra vita: la sottile differenza tra quello che ci accade e quello che vogliamo credere sia accaduto. Se volete leggere la trama la trovate su wikipedia, se vi incuriosisce vedetela (versione televisiva 1964).

Per la seconda fermata andiamo indietro al 1920 per assistere al dramma di Karel Čapek: "R.U.R. Rossumovi univerzální roboti". Qualche anno fa ho letto i tre gli atti che compongono il dramma ed è stato subito immenso e travolgente amore. Ho cercato d' immaginarmi la gestualità degli attori che per la prima volta hanno interpretato dei robot¹ sul palcoscenico. [link]

 
Tytyl e Mytyl e La Strega in L'Oiseau bleu -1908

Ultima fermata, ma non meno importante: 30 Settembre 1908 Teatro d'Arte di Mosca per goderci la prima de "L'Oiseau bleu" del belga Maurice Maeterlinck. L' Uccellino Azzurro è una fiaba che ha per protagonisti due fratellini poverelli, Tytyl e Mytyl che, incaricati dalla fata Berylune, partono per un viaggio surreale dove incontreranno delle figure allegoriche alquanto bizzarre: un Cane, un Gatto, lo Zucchero, il Pane, la Luce e il Fuoco (i costumi sono davvero stupendi!). Lo scopo è trovare l' Uccellino Azzurro: simbolo che nell'arte ritorna spesso e acquista vari significati sempre positivi.

A tal proposito - perdonate l' ignoranza - colgo l' occassione per domandarvi una cosa che non ho mai capito: questa fiaba, le opere di Jean Metzinger, la poesia di Bukowski ecc.. intitolate l' Uccellino Azzurro fanno tutte riferimento a Madame d'Aulnoy o c'è qualcosa di antecedente che non conosco?

Voi invece cosa proponete? In quale teatro e in quale anno si va?

NOTE
¹ il termine robot venne coniato proprio in questa occasione