pic of the week #26

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General Electric dimostrazione braccia meccaniche
Golden Jubilee, Grand Central Palace di New York 1948

Adoro quando i robot dimostrano le loro abilità tecniche interfacciandosi con la delicatezza femminile. Di queste esibizioni ne ho un' adorabile collezione: Unimate, GEyesman e Mombot. Se ve ne vengono in mente altre... sapete cosa fare!

Luciano De Crescenzo vs. Internet

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«Nel Fedro di Platone, Socrate diceva che la scrittura era una minaccia per la cultura perché a un libro non si possono fare domande. 
A Socrate mancava Internet.»


Luciano De Crescenzo sin da piccola mi ha influenzato con il suo approccio ludico alla cultura; ho sempre amato il suo modo di rendere easy anche le riflessioni più profonde. Solo recentemente mi sono soffermata su alcune sue riflessioni riguardanti i media. In particolare mi ha colpito questo video "Internet per tutti" distribuito su VHS nel 1995.


avete visto il video? Allora divertiamoci a confrontare le previsioni con la realtà

1999: 200 milioni di utenti
2008: 600 milioni di utenti
2009: 1 miliardo di utenti
2011: 2 miliardi di utenti

ringrazio hazon61 per questo prezioso contributo video

Le fantasmagorighe origini del cinema d' animazione

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Mi ha sempre divertito il fatto che il cinema d'animazione e quello 3D nacquero praticamente insieme, nel '800 con il teatro ottico, ma si divisero subito dopo per ricongiungersi recentemente, come due innamorati che si inseguono negli anni. Ma non è di questo che volevo parlare oggi... bensì del primo cartone animato, rigorosamente 2D, della storia: "Fantasmagorie" diretto da Émile Cohl nel 1908. La sua importanza storica, oltre che nella tecnica, è data dalla sua durata e dall' ambizione di raccontare una storia con un inizio ed una fine, anche se scritta con la tecnica del flusso di coscienza. 700 disegni per due minuti di gloria al Théâtre du Gymnase hanno reso Cohl il padre del cinema d' animazione.


Come personalità Cohl mi ha sempre affasciato dalla prima volta che vidi una sua foto, amo i suoi clown e i suoi spunti d' arte incoerente. Esteticamente adoro di Fantasmagorie l' impressione che ad animarsi sia un disegno su una lavagna, effetto volutamente ricercato dal suo creatore. In totale ha prodotto 300 film di cui non esiste un catalogo completo - altrimenti mi sarei divertita a calcolare, in base alla durata, quante tavole ha disegnato durante la sua carriera (ne occorrevano 104 per ogni 10 minuti di video) - Non ha mai brevettato nessuna delle sue tecniche e il suo modo di lavorare poeticamente artigianale è stato subito schiacciato dalla (allora) neonata industria americana del settore.


Il Titolo Fantasmagorie è ovviamente un omaggio alla Lanterna Magica

La Rai ha dimenitcato Bruno Maderna

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Bruno Maderna Serenata per un Satellite 1969

Ieri 13 Novembre 2013 è passato silenzioso il 40° anniversario della morte di Bruno Maderna. È gravissimo che in Italia si continui a celebrare la stupidità e a dimenticare le cose davvero importanti. Mi sarei aspettata almeno uno speciale in tarda serata sulla Rai, ma nulla. Bruno Maderna è stato un compositore italiano, tra i più innovativi e geniali della nostra storia. Nel 1955, insieme a Luciano Berio ha fondato Studio di fonologia musicale Rai di Milano.


Io non sono una fissata con le date, 
ma a volte è giusto usarle come spunto per ricordare.

pic of the week #25

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Westinghouse Company, World Fair -  Chicago 1934 via

l' eroe del giorno: Josef Tal

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Josef Tal è un compositore israeliano autore di sinfonie, concerti, musica da camera e opere. Influenzato da un incontro con Milton Babbitt si avvicinò alla sintesi musicale alla fine degli anni '50. Ormai catturato dall' elettronica portò i synth negli ambienti colti, come salotti e teatri, con risultati tiepidi da parte del pubblico che provò non poca difficoltà ad apprezzare queste nuove sonorità e ad accettare l' assenza fisica dei musicisti (in parte anche lui soffriva per questa mancanza). Rispetto alla sua opera, l' elettronica occupa solo una piccola ma significativa parte.


Mi servo di questa storia per ribadire un concetto che a molti ancora non è chiaro: la musica elettronica non è nata oggi, semplicemente ai suoi esordi il mondo non era pronto.

un Halloween triste triste

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...un altro anno senza il dvd di Neon Maniacs : (

Halloween Special: Sfigurati dal Cinema

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Vi presento la mia preziosissima serie di sfigurati: cinque film completamente diversi tra loro che hanno per protagonista una persona orribilmente sfigurata. Sono morbosamente affascinata da questa tematica ed è da un pò che avevo questo post in programma e quale occasione migliore di halloween per pubblicarlo?

Il Fantasma dell' Opera 


Cronologicamente ad aprire le danze è il grande Lon Chaney nel suo superbo "Fantasma dell' Opera" ad oggi per me resta ancora la migliore trasposizione cinematografica del romanzo di Gaston Leroux. La drammaticità espressa da Chaney in questo ruolo resterà irraggiungibile nei secoli.

L' uomo della maschera - 1941


È un film noir dall' estetica curata con un ottimo equilibrio tra ritmo e suspace. Il protagonista (il grande Peter Lorre) sfigurato da un incendio, per rimediare i soldi necessari alla chilurgia plastica si dedica ad attività criminali insieme ad una banda. Intanto si innamora di una donna cieca che però viene assassinata dai membri della banda si vendicherà come solo un uomo innamorato sa vendicarsi.

Occhi senza volto


Di Occhi Senza Volto avevo proprio la necessità fisica di parlavene. Nella mia videoteca questo dvd ha un posto d' onore (soprattutto in questo periodo ) non solo perchè è uno di quei film che fa da spartiacque, ma per la grazia con cui si legano la poesia e l' orrore. Mai in nessun altro film ho trovato lo stesso equilibrio. Data l' eleganza di questa pellicola dalla fotografia straordinaria, nessuno sospettarebbe mai, fino alla famosa scena dell 'intervento, che fu proprio questo film del 1960 a segnare la nascita del genere splatter. È la tragica storia di un accanimento di un padre chilurgo su una figlia mostruosamente sfigurata. Sto morendo perchè vorrei descrivervi ogni singola scena, ma per motivi personali questo film non lo posso spoilerare.

L' Abominevole dottor Phibes
 

L' Abomineole dottor Phibes è invece un meraviglioso film horror, pomposo, rindondante e ricco di errori anacronistici. L' attore protagonista è interpretato dall' affascinate Vincent Price che ripercorre, per una crudele vendetta, le dieci piaghe d' Egitto (anche qui come in è la morte della propria donna ad essere vendicata). A parte tutto Adoro l'orchetra di automi che suona con lui nell' opening e il grammofono a cui collega la trachea per parlare. Mi ha sempre fatto impressione sapere che il batterista degli Who è morto mentre guardava questo film.

Apri gli occhi



Provo molta rabbia quando qualcuno mi dice che ama Vanilla Sky senza aver visto Apri gli Occhi. Vidi questo film spagnolo al fine dgli anni '90 insieme a mio fratello ed entrambi ne siamo rimasti così colpiti da riproporcelo a viceda negli anni. Io non ve lo voglio consigliare, ve lo devo imporre! Davvero se non lo avete ancora visto recuperate o non vi parlo più.

pic of the week #24

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TubiAMO: vi confesso la mia passione per i tubi

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copertina della prima edizione di Beyond Rejection di Justin Leiber

Non ho mai nascosto il fatto che sono una robot-feticista - il mio tumblr e questo blog parlano chiaro - ma c'è una cosa che non vi ho detto: negli anni ho collezionato morbosamente immagini a sfondo fantascientifico, dove le protagoniste sono incapsulate in dei tubi. Ovviamente quale sia lo scopo del loro incapsulamento poco importa, l' importante è che il risultato estetico sia quello di un bondage fanta-tecnologico. Da sempre la mia preferita è quella della copertina della prima edizione di Beyond Rejection di Justin Leiber.


Mi intriga particolarmente la presenza di liquidi o elettricità e che la luce della scena sia concentrata sulle protagoniste, tanto da sembrarne esse stesse la fonte. Altra caratteristica fondamentale è che nella scena ci sia azione, mentre la donna è lì bloccata in questo stato di alienazione quasi intrauterino.




Mi sono accorta che anche nelle più bizzarre delle mie ossessioni tutto segue un ordine logico inconscio che mi diverto poi a riconoscere. In questa mia particolare collezione ho creato una sottocategoria dedicata alle "liberazioni". Sono sempre sempre stata affascinata dalla fiaba "La Bella addormentata" e forse questa specifica parte della mia mania nasce da lì.


Questa è la mia preferita tra le "liberazioni", trovo particolarmente interessante anche il nome del racconto che rapprensenta: "The Love Slave and the scientists" di Frank Belknap Long.

Potrebbe interessarti anche:
Il Mistero della ragazza bionda delle locandine 

una nuova eroina per me: Doris Norton ♥

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Oggi sono entusiasta perchè mi è arrivato il libro "le Pioniere della Musica Elettronica" di Johann Merrich che posseggo da nemmeno un' ora e già mi ha aperto un mondo! Un mondo che si chiama Doris Norton pionera della sintesi e della computer music ♥


dovevo assolutamente condividere
il mio entusiasmo per questa scoperta ^^

pubblicità dal futuro passato: Al di là della mente

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Carosello 1966 - Spot Supershell A "Le storie dal futuro: Aldilà della mente" diretto dal maestro Elio Petri che, attraverso l' espediente fantascientifico, indaga sul potere della comunicazione di massa; tema a lui assai caro. Recitazione scialba, ma effetti sonori e costumi degni di nota.

Aiutatemi o morirò senza vedere questo film

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Conservo queste immagini da moltissimo tempo in una cartella che chiamai "A Trip to the Moon", presumo quindi che sia quello che all' epoca conoscevo come titolo (?). È passato molto tempo e ad oggi non conosco la nazionalità, l' anno di produzione, il cast o qualsivoglia dettaglio di questo film. Se non mi aiutate a trovarlo morirò con il desiderio di vedere questo film.

 

Questa gif con il robot e l' astronauta che barcollano ubriachi me la sogno la notte. Ogni mattina so che affronterò un nuovo giorno senza sapere nulla su questo film. Oggi ho deciso di condividere questo mio desiderio sperando che qualcuno di voi mi aiuti a saperne di più.
 

Attendo fiduciosa vostre notizie!

Mattachin - Delia Derbyshire

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È meraviglioso il modo organico con cui si fondono sonorità concrete e sintetizzate, sono ossessionata da questa traccia di Delia Derbyshire, pubblicata il 1 Gennaio del 1984 dalla BBC Worldwide Music. Vorrei sapere di più sul video, potete aiutarmi? Lasciate un commento o scrivetemi 

Andy Warhol e una sua "Amiga" fanno la Pop Art - 1985

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Solitamente quando parlo di Andy Warhol cado spesso in contraddizione, questo perchè emotivamente passo da un contorto e profondo odio nei suoi confronti al più dolce stato di venerazione assoluta. Oggi lo amo. Grazie al sito dangerousminds mi sono ricordata di questa meravigliosa presentazione del 1985. Era la conferenza di lancio del Commodore Amiga e Warhol si esibì in un ritratto digitale (in realtà un semplice ma efficace fotoritocco) della meravigliosa Debbie Harry.


amo Debbie Harry ♥ da Videodrome a Call Me

Dispositivi Misteriosi: I'm watching you!

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 Dai su vediamo se indovinate che cos'è...

pic of the week #23

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ditemi se non è l'inizio perfetto per un porno

Milton Babbitt: messaggero della dodecafonia

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Il grande legame che c'è tra matematica e musica è noto a tutti, ma raramente ci sono state persone che hanno portato avanti con la stessa intensità entrambe le discipline. Uno dei pochi al mondo è Milton Babbitt che è stato al contempo matematico e compositore. È stato pionere del serialismo e io lo amo

 
approfondite ragazzi resterete estasiati

Edward Osmond ♥

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we go... from here to eternity ♥ 

Amore Elettronico: le profezie Hugo Gernsback

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Future: Electronic Mating, Hugo Gernsback 1964

Oggi voglio parlare d' amore, ma con approccio tecnologico e retro-futuristico tanto per rendere le cose più piccanti. Ho sempre pensato che la chimica fosse la vera spinta propulsiva dell' innamoramento, ma la vita mi ha smentito e una vecchia amica, che mi ha raccontato di aver sposato un uomo conosciuto su World of Warcraft, me lo ha confermato. La storia lo dimostra, sorvolando sui piccioni viaggiatori, telegrafo e sms, sono infiniti gli amori nati per via telematica, specialmente in rete. Il mio eroe Hugo Gernsback, il Nostradamus dei nerd, ha ovviamente profetizzato anche questo in un articolo del 1964 Future: Electronic Mating. Ma cos'è che fa innamorare anche a distanza di chilometri? Gli psicologi suddividono in linea di massima l' innamoramento in tre fasi: l' attrazione sessuale, affetto, attaccamento. La seconda fase è quella più mentale che negli incontri cibernetici viene messa al primo posto. Io credo molto nell 'importanza della condivisione di interessi.

the Science of Love Science and Invention magazine 1924

In questi giorni mi sono convinta che al modo esiste una sola persona fatta per essere tua e che la rete può semplificarne la ricerca; come del resto già fa per le altri aspetti del vivere quotidiano. Ma come si fa a riconoscerla? Fa simpatia sapere che nel 1924, molto prima della nascita di internet, sulla rivista Science and Invention magazine di Gernsback venne proposto un bizzarro metodo scientifico per testare la compatibilità tra individui. Una serie di esami supervisionati da esperti dovevano garantire il successo di una relazione. Quello che voglio domandarvi è: possono i sentimenti essere convertiti in righe di codice macchina e annientare tutte le distanze? Mi piacerebbe leggere tra i commenti le vostre esperienze personali, ma so che non vi aprirete facilmente. In ogni caso ho una proposta: se state vivendo una storia nata on-line celebrate come festa degli innamorati il 16 agosto in onore di Hogo Gernsback che ha sempre creduto in voi

Petticoat 5: il computer per le donne

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Non tollero le femministe estreme con i complessi di inferiorità che vedono tutto come un' insulto alle donne, Petticoat 5 è una simpatica presa in giro, di un programma trasmesso della BBC negli anni '80, verso le femmine vanitose spaventate dai Personal Computer. Sono passati tre decenni, ma le cose non sono cambiate la stragrande maggioranza delle donne che si connettono ad internet visitano solo fashion blog e tutorial di trucco e si intendono di chimica solo se si tratta di nail art. La scienza e la tecnologia servono a molto di più che a depilarsi o a pulire, ma non necessariamente dobbiamo per forza essere tutte dei tecnici, nella mia idea di femminismo ogni donna è libera di essere quello che vuole e se vuole fare la casalinga o la modella,  saranno pure cavoli suoi.


No, non credo che Ada Lovelace o Grace M. Hopper se la sarebbero presa a male. 

Keep Calm & Stay Geek

pic of the week #22

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I'm blogging...

I Marziani amano l' Italia... chissà perchè

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I mariziani hanno 12 mani 

È l' estate del 1964 quando quattro cyborg marziani X-1, X-2, X-3 e X-4, atterrano nella capitale italiana per studiare i "terricoli". Durantre la loro esplorazione la coerenza dei loro evoluti cervelli elettronici si scontra con la corruzione dei costumi italiani. Gli extraterrestri resteranno coinvolti (e sconvolti) dalla "dolce vita" romana; l' utilizzo risolutore di cambiali e bugie, le neonate passioni per le donne e il calcio prospettano una nuova vita lontana anni luce dalla severità della "Grande Mente". L' estetica è ammirevole: i quattro indossano tute argentee, hanno un loro logo distintivo, acconciature ispirate ai Beatles - inconsapevole anticipazione delle frangettine vulcaniane - e atterrano parodiando classici della fantascienza come "Ultimatum alla Terra".


Questo è quindi l' esordio del prolifico duo Castellano e Pipolo con un cast da urlo e una commedia fantascientifica dal tono moralizzatore. Hanno un ruolo marginale, diversamente da quello che si capisce dalla locandina, Franco e Ciccio (fortunatamente - non me ne vogliate - ma non provo grande simpatia per loro) che interpretano due scrittori di fantascienza. Discreto e piacevolissimo il commento musicale di Ennio Morricone, che con la sua Ninna Nanna '65 mi fa arpeggiare l' anima

"Questa è la autentica storia dell'unica 
vera invasione spaziale che avvenne 
nell'estate del 1964. La produzione ringrazia 
le autorità galattiche, le forze armate marziane 
e la Grande Mente per la collaborazione 
data alle riprese di questo film."


Ciao Marziano

Di ben più infimo livello, ma comunque degno di nota, è l' incursione nella commedia fantascientifica di Pippo Franco che nel 1980 ha vestito i panni di Bix in Ciao Marziano. Appesantito da una parlata fastidiosa per niente esilarante e involgarito da continui rimandi erotici, tipici della commedia sexy all' italiana, il film tenta anch' esso di assumere un ruolo moralizzatore offrendo uno sguardo alieno sul discutibile stile di vita italiano. Ovvio che anche questa volta le ragioni per ripartire per il proprio pianeta diminuiscono davanti alla conoscenza di una nuova (bella) vita made in italy.


Pippo Franco per Pingitore in Ciao Marziano, 1980

Klaus Schulze: The Dark Side of the Moog

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Con Klaus Schulze non è stato amore a prima vista o meglio detestavo il suo sound new age/gotico/proto-ambient con influenze etniche: troppo cupo, troppo ossessivo, troppo bleah. Adesso l' ho riscoperto ed ho perfino maturato una profonda passione per lui o per parte di lui. La stragrande parte della sua produzione continua a non piacermi, ma quando esplora le atmosfere fantascientifiche mi cattura.


Amo il suo spirito sinfonico, la sua eccentricità, la sua cultura, ma è tedesco e come tale privo di gusto, cosa che poco importa quando fa krautrock. Quando suoni il Moog e fai musica cosmica non serve buon gusto, bisogna essere ridondanti.


ll titolo del post fa riferimento ad un suo progetto del 1994, una collaborazione con Pete Namlook, che si intitola per l' appunto The Dark Side of the Moog ; la definizione è appropriata perchè è tetro, affascinante, ma tetro.

geek icons: Bill Cosby

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I maglioni disegnati per lui da Koos van den Akker hanno condizionato il mio gusto estetico e più in generale il mio modo di percepire forme e colori, ma nonostante i danni che stava provocando, nel 1983 la Texas Instrument lo scelse come testimonial.


Benvenuto Hitchcock!

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Ho finalmente colmato quel vuoto nella mia videoteca che era per me fonte di estremo imbarazzo... Benvenuto Hitchcock (in bluray!)! Adesso sui miei scaffali sarai proprio come in questa vecchia foto: circondato dai robot

giusto per pavoneggiarmi: box 1 - box 2 

pic of the week #21

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pubblicità dal futuro passato: I Futuribili

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esempio di pubblicità futuristica alquanto agghiacciante: 
la donna del futuro stira nello spazio .___.'

Il mondo della pubblicità bisogna rigenerarsi di continuo per parlare al consumatore e interpretrare i suoi desideri e crearne addirittura dei nuovi. La cosa affascinante è che dopo qualche anno gli spot perdono la loro funzione originaria e raccontano la loro epoca, con i suoi linguaggi, le sue abitudini e le sue aspettative. Tra tutte le modalità comunicative ambientare lo spot nel futuro funziona sempre. Adoro quando gli oggetti di uso comune vengono reclamizzati come il prodotto del futuro! Per questo ho deciso di condividere di volta in volta uno spot del passato ambientato nel futuro. Quello di oggi è particolarmente curato, girato da Mario Bava nel 1970 e ispirato dal colossal fantascientifico La Vita Futura.


da Carosello "I Futuribili" Mario Bava, 1970 per Mobil