STORIE DAL FUTURO PASSATO



Chi bella vuole apparire... ( 3° parte)


Questo post lo dedico all' immagine meravigliosa qui su, segnalatami dal mio amico John. Il mistero è: quale trattamento miracoloso testimonia questa foto? Nonostante la mia esperienza in campo estetico e fantascientifico davvero non riesco a decidere se si tratta di una permanente o una macchina per il controllo della mente... ditemi la vostra su facebook


Chi bella vuole apparire... ( 2° parte)

maschera elettrica in un centro estetico americano - anni 30
Ok basta, ho aspettato abbastanza! Il post scomparso durante la manutenzione di blogger non tornerà, quindi lo riscrivo (grazie blogger, grazie). Continua così il viaggio attraverso le torture di bellezza del secolo scorso, degne delle peggiori televendite anni '80... so scary! Sarà terrificante scoprire che alcune di queste macchine infernali sono ancora in produzione... Donne, dove abbiamo la testa?


Forse sotto un cappuccio di plastica? Magari fosse impermeabile ai giudizi della gente! Lo è invece al getto d'acqua della doccia, per non guastarci la messa in piega (foto a sinistra). Eh, quante maschere indossiamo per sentirci belle? Non mi sto inabissando in una riflessione pirandelliana, ma introducendo il prossimo inquietante articolo: la maschera elettrica!


Negli anni '30, il dottore viennese Joseph Brueck condusse una ricerca sull' uso dell' elettrostimolazione per prevenire i sintomi dell' invecchiamento. Il risultato una maschera elettrica che ebbe molto successo negli states. Nel giro di pochi anni la maschera si diffuse sia per uso domestico che nei centri estetici. Dopo il boom iniziale è scomparsa misteriosamente dal mercato per poi ricomparire in questa televendita degli anni '90... video ► tremo dalla paura!


L'immagine è importante e avere un viso armonioso migliora la qualità della vita. Per chi ha paura di affrontare un intervento di rinoplastica M. Trilety (face specialist!), all'inizio del '900 ha progettato questa maschera modellante per il viso. Se vi sembra una follia sorpassata resterete di stucco scoprendo che un aggeggio simile è ancora in commercio vedere per credere certo però è rosa! -__-

continua...



venerdì 13: blogger in manutenzione


Chi ha un blog ospitato dalla piattaforma blogger saprà già che i lavori di manutenzione in corso da ieri hanno causato qualche problemino. Gli ultimi post pubblicati sono scomparsi e per parecchie ore non abbiamo avuto la possibilità di pubblicarne altri. Nel mio caso manca all'appello la seconda parte del post chi bella vuole apparire..., ma lo stuff ci assicura che il back-up è stato fatto e presto ritornerà tutto come prima.

Non mi resta che sperare e scusarmi per il disagio
Retro Geek Girl



Chi bella vuole apparire... ( 1° parte)

Apparecchio di misurazione dei parametri della testa (1933)

La ricerca sfrenata della perfezione sembra esplosa solo negli ultimi anni, ma non è così; da sempre le donne si sono munite delle più bizzarre apparecchiature per migliorare il proprio aspetto. In questo post ho raccolto alcune delle più divertenti torture a cui si sono sottoposte le donne dell' inizio del secolo scorso, per incarnare i canoni di bellezza del proprio tempo.


Tutte le donne (soprattutto quelle che hanno visto il Diario di Bridget Jones) sanno che dopo una serata brava non c'è niente di meglio, per distendere la pelle del viso, di una bella maschera decongestionante e cosa c'è di più decongestionente del ghiaccio? brr(foto a sinistra). Invece per perdere qualche chilo e avere un corpo più tonico è assolutamente necessario farsi una sauna di tanto in tanto e far finta di rilassarsi, mentre ci si cuoce a vapore (foto a destra).


Per avere una bella capigliatura e la mente sgombra dai cattivi pensieri ne 1936 è stato inventato un unico e sorprendente strumento: Il Multiple Electric Vibrator! L' utilizzo è semplicissimo e il sorriso spontaneo della modella è davvero convincente. E' proprio un peccato che non si trovi più sul mercato...


Capita che siano proprio delle donne a inventare nuove macchine di tortura per altre donne, è il caso di Isabella Gilbert e del suo Dimples (foto a sinistra). Mi inquieta questo strano aggeggio del 1936, che dovrebbe, se ho ben capito, delineare i tratti del viso. Chiudo questa prima parte con questa confortevole coperta di cellophane (foto a destra) che, se indossata al mare, promette di proteggere la pelle dai raggi UV (1932), immaginate che bello godersi il sole sotto una bella coperta di plastica! .__.

continua...



The Twilight Zone: ai confini della realtà


The Twilight Zone, nota in Italia come "Ai confini della realtà", è una serie TV degli anni '60, scritta da Rod Serlingn ♥ (che non conoscevo e adesso stimo tantissimo!). A differenza di altre serie TV di fantascienza, è un' antologia di racconti (forse la prima) dove ogni episodio è indipendente, con pratagonisti e ambientazioni sempre nuovi. Sono rimasta affascinata dalla sceneggiatura, che contiene una quantità pregevole di battute geniali. Ho visto molti episodi delle prime tre stagioni, tutti di altissima qualità.

 
immagini da "the Serve Man" & "Mr. Dingle, The Strong" clicca per ingrandire

Ogni episodio (o almeno quelli che ho visto io) inizia con una situazione "normale" e finisce - senza esagerazioni - in modo sconvolgente! I protagonisti sono quasi sempre persone apparentemente comuni, travolti in situazioni misteriose ed aliene. Sono anni che mi promettevo di dedicarmici un pò e ora sono pentita di non averlo fatto prima!


Se non lo avete già fatto, vi consiglio di guardare qualche episodio, ma mi raccomando state attenti perchè causa dipendenza! Il finale di ogni storia è talmente travolgente che viene subito voglia di guardarne un altro. Pare che la serie sia stata ripresa negli anni 80, dopo un doveroso approfondimento pubblicherò le mie opinioni.


Videodrome


Videodrome è un film visionario del 1983 che affronta, in modo pioneristico, il rapporto uomo-media e l' allcucinante fusione tra tecnologia e carne. L' avvincente film diretto dal regista David Cronenberg, in elegante equilibrio tra fantascienza splatter e surrealismo, propone una serie di riflessioni: dal rapporto protagonista-spettatore alla differenza tra realtà e personale percezione di essa, passando per la TV come strumento per la dominazione delle menti; temi, che a quasi 30 anni di distanza, risultano ancora attuali.


Videodrome - Trailer | vedilo in streaming su veoh



Wabot-2 (WAseda roBOT 1980 - 1984)


Wabot-2 è un robot musicista, dalla morfologia umanoide, nato da una ricerca condotta agli inizi degli anni '80 presso i laboratori del dipartimento di ingegneria della Waseda University. Wabot-2 era in grado di suonare l' organo elettrico, utilizzando mani e piedi per controllare tastiera e pedali, ma non era in grado di stare in posizione eretta e camminare. E' considerato dai fan un simbolo degli anni 80.


il video mostra un' esibizione di WABOT-2 (sinceramente avrei preferito sentirgli suonare qualcosa di più audace) a voi non ricorda Marianne Jaquet-Droz?



I' m alive!

Salve a tutti affezionatissimi,
scrivo rapidamente questo post per dirvi che sono ancora viva e che questa pagina non è stata abbandonata! E' ormai un mese che non aggiorno il blog e non apro facebook, di quest' ultimo, anche se mi consente di stare in contatto con tante persone adorabili, al momento non ne sento la mancanza :-) Il blog invece sì, mi manca tanto... In questo mese ho letto libri, visto film, serie tv... ho tanto materiale da condividere, spero di avere presto il tempo per postare tutto.

a presto 
Retro Geek Girl





« Più conosco gli uomini più amo i robot! »