STORIE DAL FUTURO PASSATO



Star Trek - Lo zoo di Talos (The Cage)


Oggi ho rivisto "Lo zoo di Talos" l'episodio pilota della serie classica di Star Trek (1965), all' epoca rifiutato dalla NBC e poi trasmesso per la prima volta alla fine degli anni 80. Se non lo avete mai visto, ma vi sembra comunque in certi passaggi familiare, è perchè alcune scene vennero riciclate per il doppio episodio "l' Ammutinamento". Come ogni pilota ha dei difetti certo, ma vale la pena vederlo.. almeno per godersi il sorriso che esplode sul viso di Spock (LOL). Da qualche parte lessi che la produzione dopo il fallimento di questo episodio pensò tra le possibili soluzioni per migliorare la serie quella di eliminare proprio il nostro caro vulcaniano...


Showa: il mostro dell' era post-atomica

Alle 5:29 del 16 Luglio del 1945, nel deserto del New Mexico, l' United States Army Corps of Engineers, sotto il controllo militare del generale Leslie R. Groves e la supervisione scientifica di J. Robert Oppenheimer, faceva esplodere il primo ordigno nucleare. Per molti è una data che segna l' inizio della fine.

Hiroshima dopo la bomba atomica, clicca qui per vedere la città com'era prima

L' orrore su Hiroshima e Nagasaki
Little-Boy (nome in codice della bomba Mk.1) fu la prima arma nucleare utilizzata in un conflitto militare, completata il 24 luglio 1945 e fatta esplodere il  6 agosto 1945 su Hiroshima. Fat Man è invece il nome in codice della bomba Model 1561 (Mk.2) e fu la seconda e ultima arma atomica usata in guerra, esplosa tre giorni dopo la prima, sulla città di Nagasaki, al termine della 2° Guerra Mondiale. L'attacco causò la morte immediata di circa 200.000 persone, quasi esclusivamente civili. Il 20% dei sopravvisuti morì subito dopo per avvelenamento da radiazioni. videoclip ►


Gojira: la denuncia della Fantascienza
La catastrofe nucleare che dovette fronteggiare il Giappone traumatizò profondamente l'equilibrata cultura nipponica. Nel 1954, dopo quasi un decennio, tutto il dramma sfociò nel film ゴジラ (Gojira - in occidente Godzilla). Gojira viene spesso ricordato per aver segnato la nascita del filone cinematografico kaiju eiga, ma non è solo fantascienza, è un importante film di denuncia, drammatico come pochi. Meglio, e in maniera meno morbosa di un documentario, racconta l' infinita tragedia causata dalle bombe atomiche.


il trailer originale di ゴジラ (Gojira) diretto da Ishirô Honda nel 1954
Gli scenari post-atomici si ritrovano spesso nelle storie di fantascienza, non solo giapponesi. Il nostro pianeta, reso sterile e inospitale per via dalle guerre atomiche, nei film degli anni '50 rispecchia le (fondate) paure nei confronti dell' energia nucleare. Un esempio già presente nel blog è Mondo Senza Fine (1956)

N.B. Uso il nome originale ゴジラ (Gojira) perchè la versione occidentale, Godzilla, è stata orrendamente mutilata per il pubblico americano, se volete guardare il film procuratevi la versione originale.


Atomic Cars


Al termine della secoda guerra mondiale, per ovvie ma discutibili ragioni, gli ingegneri americani iniziarono a vedere nel nucleare la soluzione a qualsiasi problema. Una delle ipotetiche applicazioni, più popolari tra i ricercatori, fu l'utizzo dell' energia nucleare per i mezzi di trasporto, soprattutto per le automobili.

 
la foto a destra ritrae il modello in scala della Ford Nucleon

A prendere più seriamente la questione fu la Ford, in quegli anni impegnatissima nello sviluppo di concept car, alla ricerca di energie alternative. Frutto del lavoro fu la Ford Nucleon, per lo sviluppo del modello [vedi foto] venne tenuta in considerazione la necessità di isolare il piccolo reattore nucleare con il piombo, dettaglio che appesantì notevolmente la vettura. Venne anche ipotizzato che nelle stazioni di servizio avrebbe avuto luogo il cambio di reattore e che, secondo i calcoli, avrebbe avuto un' autonomia di circa 8.000 km. Fortunatamente il progetto fu abbandonato poco dopo (1958) considerando la difficoltà nello smaltimento delle scorie e del pericolo causato da un banale incidente d'auto, che si sarebbe trasformato in un disastro nucleare.


il video mostra una serie di concept cars basate sull' utilizzo di un motere atomico

Curiosita: il design futustico della Ford Nucleon servì d' ispirazione per le modifiche estetiche apportate alla Delorean DMC-12 per divenare la macchina del tempo in Ritorno al Futuro.


Geek Girls: Fissione Nucleare: le protagoniste

Nel post di ieri ho raccolto una serie di documentari che raccontano la storia di Enrico Fermi e degli esperimenti che lo portarono alla costruzione del primo reattore nucleare. Oggi voglio invece parlare del ruolo che hanno avuto le teorie delle due scienziate Ida Noddack e Lise Meitner, il loro valore morale e la discriminazione sessulale che hanno subito.

Ida Noddack

chimica e fisica tedesca
Wesel, 25 febbraio 1896
Bad Neuenahr-Ahrweiler, 29 ottobre 1978

Ida Tacke nasce in Germania nel 1896 e consegue il dottorato in ingegneria nel 1921 presso Università di Berlino. Insieme al marito, Walter Noddack, nel 1925 scopre l'elemento renio. Nel 1934, da un' analisi critica degli esperimenti di Enrico Fermi, convinto di aver prodotto elementi transuranici, è la prima a ipotizzare la fissione nucleare. Affermò:"Si potrebbe ipotizzare che bombardando nuclei pesanti con neutroni, questi nuclei si suddividono in parecchi frammenti più grandi, che sono, è vero, isotopi di elementi noti, ma non sono vicini degli elementi irradiati" Nessun fisico la prese sul serio.



Sarò sincera: Lise Meitner è un personaggio talmente speciale che avevo già scelto da mesi per l' Ada Lovelace Day (la giornata in cui i blogger celebrano il ruolo delle donne nella scienza e la tecnologia), ma il ri-acceso dibattito sul nucleare mi ha spinto a parlarne adesso. Ho deciso di dedicare una serie di post alla storia dell' energia nucleare.



Lise Meitner
fisica austriaca
Vienna, 7 novembre 1878 – Cambridge, 27 ottobre 1968


« Amo la fisica, mi sarebbe difficile immaginare la mia vita senza... È una specie di amore personale, come per una persona a cui si deve molto. E io, che soffro tanto di coscienza sporca, sono fisica senza nessuna cattiva coscienza. »


169 opere pubblicate, tra cui la spiegazione teorica della fissione nucleare, ottenuta da Otto Hahn (1938)


Le difficoltà della giovane Meitner cominciano subito, essendo donna non le viene concesso di continuare gli studi dopo le scuole medie, di fatti le donne non erano ammesse nei licei; non si arrende e si prepara privatamente per l'esame di maturità, che conseguirà nel 1901 a ventidue anni. Lo stesso anno a Vienna si dedica agli studi di filosofia, matematica e fisica, sarà la seconda donna a conseguire il dottorato in fisica a Vienna. Continua gli studi a Berlino dove conosce Otto Hahn con cui collaborerà per trent'anni (vedi video).


video: cenni storici: trasmissione Pulsar | cenni teorici: la fissione nucleare

Lise Meitner, grande scienziata e pacifista convinta, ha rifiutato le proposte del governo americano per partecpare al progetto Manhattan (che portò alla costruzione della bomba atomica).


Enrico Fermi


Enrico Fermi (Roma, 29 settembre 1901 – Chicago, 28 novembre 1954) è stato un fisico italiano noto nel mondo per il suo contributo, sia pratico che teorico, in meccanica quantistica. Il suo gruppo di lavoro ha ottenuto fama mondiale nel 1934 con la scoperta dei neutroni lenti e della fissione nucleare. A Chicago, Enrico Fermi e la sua équipe, hanno la realizzato il primo reattore nucleare che, il 2 dicembre del 1942, ottenne la prima reazione a catena controllata ed autosostenuta.


nel player una serie di documentari sulla vita di E. Fermi e i suoi esperimenti

Fermi ha svolto un ruolo rilevante nel progetto Manhattan che portò alla costruzione della bomba atomica. E' morto prematuramente a 53 anni per un tumore causato dalla radioattività a cui è stato continuamente esposto durante i suoi studi.

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Eric il Robot


Eric è un robot costruito dal capt. W.H. Richards e A.H. Reffell a Gomshall, vicino a Dorking, nel sud dell' Inghilterra. Il robot fu costruito per essere esposto all' Exhibition of the Society of Model Engineers di Londra. Il 20 Settembre 1928 presso il Royal Horticultural Hall, Eric fece la sua dimostrazione: si alzò, si inchinò, guardò a destra, a sinistra. La sua corazza è in alluminio e al posto degli occhi ci sono due lampadine bianche con le pupille rosse disegnate su. Con due motori, undici elettromagneti e circa tre chilometri di fili elettrici è diventato uno dei robot più famosi degli anni '20.


Per saperne di più cyberneticzoo


Philadelphia Experiment • film • streaming


Philadelphia Experiment è un film di fantascienza diretto nel 1985 da Stewart Raffill. La storia si basa su un esperimento condotto dalla marina americana nel 1943. Per saperne di più leggi l'articolo su edicolaweb e guarda il servizio tratto dalla trasmissione Voyager.


Philadelphia Experiment - film in streaming (1984)



Carnevale...WTF?

 

In questi giorni ci troviamo in quello strano periodo dell' anno in cui tutti desiderano essere cosplayer, si improvvisano modellisti e sarti per sorprendere tutti ai party! Reduce da un' esaltante festa di carnevale mi sono interrogata sulle le origini e il significato di questa bizzarra celebrazione. Devo ammetterlo, non me lo ero mai chiesta... ho sempre accettato passivamente questa tradizione e senza farmi troppe domande anche io mi sono impegnata anno dopo anno alla realizzazione del mio costume. Dalla mia frettolosa e superficiale ricerca [su wikipedia] ho subito scoperto che (come al solito) si tratta di qualcosa di pagano che il cristianesimo ha fatto proprio...

 

Com'è facilmente intuibile, le origini sono lontanissime, riconducibili alle festività saturnali romane e quelle dionisiache greche, che rappresentavano un rigenerante stand-by della ragione. Testimonianza di gruppi mascherati la troviamo nell'antico Egitto durante i festeggiamenti della dea Iside [Metamorfosi - libro XI di Lucio Apuleio]. Oltre le maschere, anche le processioni dei carri hanno origini antiche, infatti durante le celebrazioni di Dionisio passava un carro con colui che avrebbe riportato in equilibrio il cosmo dopo il momentaneo ritorno del caos primordiale. Anche l'allegoria della morte ha un significato purificatorio, spesso prettamente simbolico.

 

****per pigrizia il testo che segue è copiato e incollato da wikipedia****
Il carnevale si inquadra quindi in un ciclico dinamismo di significato mitico: è la circolazione degli spiriti tra cielo, terra e inferi. Il Carnevale riconduce ad una dimensione metafisica che riguarda l’uomo e il suo destino. In primavera, quando la terra comincia a manifestare la propria energia, il Carnevale segna un passaggio aperto tra gli inferi e la terra abitata dai vivi. Le anime, per non diventare pericolose, devono essere onorate e per questo si prestano loro dei corpi provvisori: essi sono le maschere che hanno quindi spesso un significato apotropaico, in quanto chi le indossa assume le caratteristiche dell' essere " soprannaturale " rappresentato. Queste forze soprannaturali creano un nuovo regno della fecondità della Terra e giungono a fraternizzare allegramente tra i viventi . Alla fine il tempo e l'ordine del cosmo , sconvolti nella tradizione carnevalesca, vengono ricostituiti con un rituale comprendente la lettura di un "testamento" e il "funerale" del carnevale il quale spesso comporta il bruciamento del "Re carnevale" rappresentato da un fantoccio (altre volte l 'immagine - simbolo del carnevale è annegata o decapitata).


per il mio compleanno ho sempre sognato....


 
quando avrò l' età di Paulie questo sogno diventerà realtà! 




La Realtà Virtuale di Scott S. Fisher [NASA]

Virtual Environment Workstation VIEW - 1980

Nel 1980 il media artist, produttore e regista Scott S. Fisher conduce una ricerca presso il Research Center NASA-Ames di Mountain View, in California, che lo porterà alla creazione di un innovativo dispositivo per la realtà virtuale. Per il progetto, che fu denominato Virtual Environment Workstation VIEW, Fisher ha sviluppato un'interfaccia tale da coinvolgere tutti i sensi, spingendo lo spettatore in una full immersion sensoriale. Rispetto al dispositivo di Ivan Sutherland (Spada di Damocle - 1968) sono stati aggiunti: un microfono per il riconoscimento vocale, delle cuffie, le immagini stereoscopiche e i Data-gloves (guanti); questi ultimi, sviluppati in collaborazione con  Tom Zimmerman, permettevano di afferrare gli oggetti virtuali nel cyberspazio. Anche se tecnicamente appaiono molto diversi, l'idea di Fisher era ispirata al teatro dell' esperienza di Morton Helig (Sensorama - 1957).


General Motors: serie Firebird

la mitica XP21 o Firebird I del 1954 

Firebird è il nome di una serie di quattro concept car progettate negli anni 50 (e una nei 60) da Harley Earl per General Motors. Le vetture, dotate di motore a turbina a gas, sono visibilmente ispirate alla tecnologia aereospaziale, perfino nei comandi (al posto del volante venne installata una cloche).

da sinistra a destra Firebird I, Firebird II e Firebird III

Le prime tre della serie rappresentano tre diverse tipologie di automobile. Firebird I: chiamata inizialmente XP21 è una monoposto presentata prima a Parigi nel 1954 e poi al salone General Motors Motorama. La vettura ha vinto tre edizioni della 500 Miglia di Indianapolis. Firebird II: è una berlina a quattro posti progettata per soddisfare le esigenze delle famiglie del futuro presentata nel 1956. Firebird III: famosissima tra gli appassionati di retro-futurismo, è caratterizzata da un doppio abitacolo e il un inutile alettone (presente solo per fini estetici). Fu presentata a New York nel '59. videoclip ► Meno celebre la Firebird IV del 1964.




« Più conosco gli uomini più amo i robot! »