I love my retrocomputers

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model: Valeria Vito a.k.a. PCNA (retro geek girl's administrator)
photo: Diego Marino
make up: Moreno Salerno
hair: Io E Lei Parrucchieri

The Love Robots ♥

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erotic movie poster from past - The Love Robots - 19?? [Click to Enlarge]

Tecnologia anni '70 (documentario)

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Le innovazioni tecnologiche degli anni '70 raccontate da History Channel

finalmente so chi vi ha creati ♥

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fig.1 Galaxy UK Feb 1955 n°23 | fig.2 Galaxy UK Giugno 1955 n°27

Il 10 ottobre scorso [qui] ho chiesto a tutti voi, lettori di questo blog, se conoscevate il nome dell' autore della fig. 1. Niente. Stamattina mentre mettevo in ordine l'hd è saltata fuori questa immagine meravigliosa (fig. 2). Finalmente i miei studi artistici sono serviti a qualcosa! Ho capito subito che le opere appartenevano allo stesso artista e (grazie alla risoluzione migliore della seconda) sono riuscita a leggere la firma: EMSH

Ed Emshwiller (16 febbraio 1925 - 27 luglio 1990)
è stato un pittore di fantascienza, ricordato specialmente per le sue copertine. E' stato regista di alcuni minifilm sperimentali, tra cui Sunstone (1979) realizzato grazie all' ausilio della computer grafica video ► | per saperne di più wikipedia | wikiartpedia

La Sensualità delle Macchine e le Macchine Sensuali

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arte, cinema, letteratura, musica, teatro, televisione, scultura, anime, comics e cartoon;
in tutti i campi vi sono tracce di robot-feticismo, le sto collezionando tutte su tumblr.
Se avete materiale da segnalarmi scrivetemi... chissà un giorno vi spiegherò il perchè

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Douglas Engelbart | la mamma di tutte le demo

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Video integrale della storica video-conferenza tenuta il 9 dicembre del 1968 da Douglas Engelbart, inventore statunitenze e pioniere dell' interazione uomo-macchina. Lo scopo della demo (riconosciuta universalmente come la mamma di tutte le demo) era quello di presentare al mondo l' ipertesto e un nuovo dispositivo, destinato a modificare per sempre le nostre abitudini: il mouse. In un colpo solo Engelbart ha spianato la strada al web, ha migliorato l'approccio tra operatore e computer e dato il via al “What you see is what you get”. Grazie Douglas ti vogliamo bene

servizio TG1 "il mouse compie 40 anni" video ►

GE Yes Man - 1956

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immagine e testo tratti da: Life Magazine 28 Maggio 1956

Il dispositivo che gentilmente sta aiutando questa ragazza ad indossare il suo cappotto (sopra) è uno dei robot più sofisticati mai realizzati prima (1956). Le sue braccia meccaniche hanno delle articolazioni sia all'altezza del gomito che del polso e le mani, dotate di tre dita, sono girevoli. Denominato Yes Man, esegue i comandi di un operatore in armoniosa pantomima. Collegati alle mani del operatore si trovano un paio di braccia meccaniche. Quando l'uomo muove le dita, i segnali elettrici attivano dei pistoni idraulici che muovono, in corrispondenza, le dita di Yes Man. Attraverso un sistema di feedback, l'operatore può sentire quello che il robot sta facendo. Yes Man è stato costruito per una finalità molto importante. Attraverso TV, un tecnico seduto a una certa distanza può tranquillamente guidare il Yes Man in un laboratorio atomico. via cyberneticzoo

potrebbe interessarti anche MOMBOT Mark II

Governante Robot di Femme Pratique (1959)

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Copertina della rivista francese "Femme Pratique" - 1959

Mi ha colpito molto questa copertina, ma dopo giorni di ricerche non ho trovaro l'articolo contenuto all' interno di questo numero di Femme Pratique (Practical Woman nella versione inglese). L' immagine in copertina è pioneristica e di grande effetto, ma quello che la rende unica non è tanto la tata robotica, ma il contesto: la rivista femminile. Femme Pratique sembra una rivista unica nel suo genere per le numerose soluzioni tecnologiche proposte all' interno dei suoi numeri.

Robot Astronauta [ NASA - 1965 ]

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Robot costruito dalla NASA nel 1965 per eseguire alcuni test sulle tute pressurizzate

per saperne di più cyberneticzoo

Generazione Proteus (Demon Seed)

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immagini dal film Generazione Proteus 1977 (clicca per ingrandire)

Generazione Proteus è un film del 1977 ispirato all' anonimo romanzo scritto da Dean R. Koontz nel 1973. La trama gira attorno a una tematica cara alla fantascienza dai tempi di Frankenstein e Mary Shelley, la ribellione del Prometeo di turno che prende le sembianze di un super computer, un robot o un cyborg. In questo caso è un supercomputer organico, Proteus, cervello di un sistema domotico, a ribellarsi all' uomo.


Susan si sta separando dal marito Alex, inventore e capo del progetto Proteus, ma vive ancora nella stessa casa, prototipo del progetto. Alex è di nuovo via per lavoro e Susan come al solito è sola. L' abitazione è completamente automatizzata, dotata di un sofisticato sistema domotico, con tanto di intelligenza artificiale, comandi vocali e interfacce sensoriali. Il "computer di casa", Proteus, sta iniziando a sviluppare una propria perversa personalità caratterizzata da un' ossessione per la procreazione che spingerà la macchina a sequestrare Susan.



Streaming su Megavideo


More about Generazione Proteus


Generazione Proteus

di Dean R. Koontz - 1973

Un affascinante horror-fantascientifico con un pizzico di perverso erotismo.  Rispecchia il sospettoso timore dell' epoca nei confronti della tecnologia, che via via stava entrando con prepotenza nella vita quotidiana.

per saperne di più:

wikipedia

quello che le nuove generazioni non capiranno mai...

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"Mi ricordo che prima tra preventivi, consuntivi, riparti, variazioni e tutto, certi giorni non capivo più niente. Adesso non solo ci metto un minuto, ma tengo tutto l' archivio qui dentro."

per saperne di più sul Commodore Pet oldcomputers

Balletto Triadico di Oskar Schlemmer

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E' il 30 settembre del 1922 quando, al Festival di musica da camera di Donaueschingen, debutta il Balletto Triadico (Triadisches Ballett) un' opera coreografica di Oskar Schlemmer, muisicata da Paul Hindemith. L' innovazione stava nella pluridisciplinarità dell 'opera, tipica del Bauhaus. Alla prima di Stoccarda, seguì un lungo tour che contribuì a diffondere la poetica e l'estetica del Bauhaus.

 
ricostruzione del 1970 

per saperne di più wikipedia

Small Wonder - Amore Digitale

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Uno dei ricordi mediatici più belli della mia infanzia (e credo di tutti quelli della mia generazione) è Super Vicki, la serie TV che raccontava la straordinaria quotidianità della famiglia Lawson alle prese con una "figlia robot". La sitcom americana fu prodotta dal 1985 al 1989 con un badget ridicolo, nonostante ciò oggi occupa un posto d'onore tra le serie cult degli anni '80.


[Nel player] il mio episodio preferito, l'ultimo della 3° serie "digital love" (in lingua originale perchè in italiano è disponibile solo una parte)- tutti (o quasi) gli episodi in streaming qui

El Hotel Electrico

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Questo breve film di fantascienza del 1905, del regista spagnolo Segundo de Chomon, mostra l' hotel del futuro, completamente automatizzato da una tecnologia che è quasi magia. Notevoli e pioneristici la tecnica di ripresa e gli effetti speciali.

My Demotivational

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è arrivata l' ora delle F.A.Q.

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Per ogni pagina web che si rispetti arriva a un certo punto il momento di rispondere alle F.A.Q. Sono tantissime le mail che ricevo quotidianamente (soprattutto da quando ho disativato i commenti ai post) e tutti più o meno mi chiedete sempre le stesse cose... ne ho scelte due tra quelle che mi sono piaciute di più:


1)visto che ne parli spesso... tu sei robot-feticista?
In effetti no. Ne parlo spesso perchè ne sono morbosamente affascinata (questo lo ammetto), ma non posso definirmi tale. Mi diverte molto avere continue conferme del fatto che questa attrazione verso i robot non è nata ora, ma invece è più antica di quanto si possa pensare. La voglia di amare un essere artificiale nasce contemporaneamente alla voglia di crearlo.


2)faresti mai l'amore con un robot?
Sì. Credo fermamente nel rapporto inversamente proporzionale tra la meccanizzazione dell' uomo e l' umanizzazione della macchina; di conseguenza al fatto che un giorno avere un rapporto con un robot "programmato per farti godere" sarà imparagonabile a un semplice rapporto sessuale convenzionale. Credo soprattutto nella possibilità di instaurare dei veri rapporti sentimentali con essi. Immaginate un cyborg costantemente connesso alla rete, quindi capace di risolvere qualsiasi problema, insegnarti qualsiasi cosa, con l' aspetto dell' uomo dei nostri sogni, la forza di un super-eroe e il carattere che vogliamo! Solo così noi donne, sempre inclini ad addomesticare i nostri uomini, ci sentiremmo appagate!

quello che oggi riteniamo sia fantascienza diverrà realtà ♥

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Come già ho accennato in questo post, lo scienziato londinese David Levy, nel suo libro Love + Sex with Robots, ha scelto il 2050 come data indicativa del primo matrimonio tra un essere umano e un robot. Oggi frugando tra i miei vecchi segnalibri ho trovato questa intervista a Levy a cura di Giuliana Proietti (psicolinea.it).


[...] i robots saranno programmati basandosi sulla conoscenza dell'arte amatoria e delle tecniche sessuali spiegate in tutti i libri che esistono al mondo su questi temi, essi saranno degli amanti molto virtuosi [...] leggi tutto

Roll-Oh: il robot domestico

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Roll-oh (come Able Mable -1965) è un robot domestico ideale. E' stato presentato al World's Fair di New York nel 1940. Provate ad immaginare l' espressione di tutte le casalinghe che hanno assistito alla presentazione


Parte di questo sogno si è avverato (via Let's Japan)

♥ costruisci il tuo compagno ideale

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Robots...

are Girl's 

best Friends!


Hai sempre desiderato costruire il tuo compagno ideale ma non sapevi da dove iniziare? Nel 1976 l' inventore americano Clayton Bailey ha rilasciato il manuale tecnico per riprodurre On-Off (the Wonder Robot). Certo sarà un pò obsoleto, ma certamente più affidabile di certi uomini.

● via cyberneticzoo

♥ Side-Show Robot Man

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Se Reuben Hoggett non ne sa niente, mi rassegno al fatto che non ne saprò mai niente di questo spettacolo francese. Ho scoperto dal sul blog che è datato 1935, la cosa mi ha sorpreso molto... per altre foto visitate cyberneticzoo



ovviamente se siete in possesso di notizie al riguardo, contattatemi.

festeggiando il futuro...

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...mi sono accorta che nonostante tutta la tecnologia che ci circorda, siamo ancora una civiltà tribale. I riti propiziatori legati all' inizio del nuovo anno lo dimostrano. Siamo molto arretrati rispetto a come in passato ci avevano immaginati. La passione per il retro-futurismo è così: da un lato ti esalta e dall' altro ti deprime. Guardare il futuro che non avrai mai (in un paese dove la parola futuro sta diventando un tabù) è demotivante.

3...2...1...Happy New Year!!!

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Buon 2011! post programmato per le 00:00... funzionerà?