Aborti Cinematografici: The Yesterday Machine (1963)

Le vacanze estive, come quelle di Natale, sono il periodo che preferisco per dedicarmi ai b-movie. Ultimamente ne ho visti tantissimi, ma uno in particolare mi ha traumatizzato più degli altri: "The Yesterday Machine" un film del 1963.


Per celebrare questa pellicola ho scelto di inauguare una nuova rubrica, qui sul mio blog, che prenderà il nome di "Aborti Cinematografici". La macabra etichetta servirà a racchiudere tutti gli spunti geniali o semplicemente interessanti buttati al vento. The Yesterday Machine è proprio uno di quelli. Se dovessi disegnare un grafico per rappresentare il mio entusiasmo durante il film somiglierebbe ad una funzione gaussiana. Inizialmente tutto normale, c'è lo scienziato pazzo con la sua macchina del tempo, ma ad un certo punto l'entusiasmo sale: lo scienziato è un fanatico nazista e vuole tornare indietro nel tempo per alterare il corso della storia!



WOW questo si che è un' idea interessante! pausa - pop corn - play e... delusione. Spuntano le pistole, un poliziotto eroe e tanta banalità. Grazie Russ Marker (regista e sceneggiatore) per averci donato un film eccitante... per pochi miseri minuti!

Piccola nota per la presenza di Tim Holt, come suo solito dalla parte dei buoni, qui (ovviamente) interpreta Partane, l'eroe poliziotto. I più attenti si ricorderanno di Holt per "Il mostro che sfidò il mondo" del 1957, un prodotto lento e mediocre, ma tutto sommato piacevole.

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