Gismo: un robot in famiglia


Tempo fa mi fu segnalata questa foto che sinceramente credevo una photoshoppata, ma oggi sfogliando cyberneticzoo.com uno dei miei blog preferiti, ho scoperto non solo che la foto è reale, ma che il robot ritratto si chiama Gismo e la sua storia merita di essere raccontata.


Nel 1954 l' americano Sherwood Fuehrer è un 13enne che si diverte a costruire delle bizzarre e rumorose radiosveglie. Il giovane aveva appena ultimato uno dei suoi progetti ed era alla ricerca di nuove idee. Il fratello Dick, indicando un articolo di Popular Mechanics lo sfida dicendo "Oh, Woody, perché non costruisci un robot simile a quello in questo articolo?". L' idea solleticò la fantasia di Woody che si mise subito alla ricerca dei componenti giusti per iniziare il nuovo progetto. Tra le cianfrusaglie del padre ingegnere trovò una lattina di olio che poteva essere la testa, un motore da riutilizzare e dei congegni che potevano diventare gli arti del robot.


Anche la famiglia iniziò ad interessarsi al progetto ed aiutare il ragazzo a raccogliere pezzi utili. In casa Fueher si consumò quell'anno un numero considerevole di pretzel, visto che la confezione di latta si rilevò perfetta per le scocche. Mentre il robot prendeva forma Woody cominciò a pensare che era arrivato il momento di dargli un nome, si ricordò del cane del suo insegnante di scienze, che si chiamava Gismo e decise che anche il suo nuovo amico di latta si sarebbe chiamato così.

 

Una volta ultimato il robot, Woody e il padre viaggiarono molto per esibirlo in pubblico. Ogni spettacolo fu un successo, Gismo che offriva salatini e bevande, fu anche al centro di una campagna di raccolta fondi per la chiesa. La vera conquista per Gismo riguarda la sfera privata: il robot nato dalla collaborazione di tutti i membri della famiglia Fueher, divenne effettivamente parte della famiglia, guadagnandosi perfino un posto d'onore nelle tradizionali cartoline di auguri a Natale.

per saperne di più cyberneticzoo.com

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