Breve storia delle macchine parlanti

Spesso si da per scontato le applicazioni che usiamo in informatica siano nate nell'era digitale o perlomeno elettronica, ma in realtà molte hanno un' antica origine meccanica. E' così anche per i sintetizzatori vocali, basti pensare che i primi a cimentarsi nella costruzione di dispositivi meccanici per la riproduzione della voce umana sono stati: il Papa Silvestro II (950 – 1003), il domenicano tedesco Alberto Magno (1206 – 1280) e lo scienziato, alchimista e teologo inglese Ruggero Bacone (1214 – 1294).

 
macchina parlante - Wolfgang von Kempelen 1791

Dopo gli esperimenti di questi curiosi personaggi, in bilico tra scienza e religione, non ci sono studi noti sull'argomento prima del '700. Nel 1779, il danese Christian Kratzenstein costruisce una macchina in grado di riprodurre il suono delle cinque vocali. Il viennese Wolfgang von Kempelen, più noto per il Turco, nel 1791 presenta una sua speaking machine. Il dispositivo è una grossolana ricostruzione meccanica dell'apparato umano che ci permette la fonazione, da un mantice alla bocca, e perfino una lingua artificiale video ►.Anche l'inventore britannico Charles Wheatston si cimentò in questo campo, basandosi sul progetto di Kempelen.

Euphonia Speaking Machine - Joseph Faber 1846

“The very idea of a ‘Talking Machine’ seemed impossible, the term an oxymoron. It denoted a contradictory combination of biological and mechanical function, a nineteenth-century cyborg.”

Lisa Gitelman  (media historian)

Il progetto più affascinante e popolare è senza dubbio Euphonia. La macchina, costruita da Joseph Faber nel 1846, ebbe un impatto sconvolgente sui contemporanei. Fu forse la prima macchina, dopo il telaio di Jacquard, a seminare il terrore dell' obsolescenza umana. Ciò che impressionò il pubblico di Faber fu probabilmente vedere Euphonia che tenta di somigliare ad una donna. Immaginate di stare nell' Ottocento e di fronte a voi c'è una figura austera e surrelale. Una scatola piena di ingranaggi, con un volto femminile e la voce sintetica è come se una macabra metamorfosi fosse in atto: la macchina diviene donna...e parla! Chissà, potrebbe perfino dare ordini! Ovvio che per quasi un secolo non se ne sia voluto parlare...


Homer Dudley Bell Labs - VODER dimostrazione 1939

Sono infatti gli anni 30 quando presso i laboratori Bell gli ingegnieri studiano la codificazione elettronica della voce. Lo studio porterà alla costruzione del Vocoder che troverà varie applicazioni, da quelle militari a quelle musicali. La ricerca fu ripresa e completata da Homer Dudley nasce così VODER (Voice Operation DEmonstratoR), considerato il primo sintetizzatore vocale elettronico della storia. VODER fu presentato a New York in occasione del Golden Gate International Exposition nel 1939. Se potessi toccarlo e campionarlo! Invidio da morire l' operatrice del video, visibilmente annoiata tra l'altro...

0 commenti :

Posta un commento