New Year's Eve

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Frame from The Gold Rush (1925)

pic of the week #11

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*Halloween Special* - le origini del cinema Horror

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La maison ensorcelée ► - Segundo de Chomón (1908) 

Il genere horror, come la fantascienza, nasce con Georges Méliès alla fine dell' 800, quasi contemporaneamente alla nascita del cinema stesso. Méliès, illusionista da palcoscenico francese, dopo una delle prime proiezioni cinematografiche dei fratelli Lumière decise di dedicarsi a questo nuovo mezzo intuendone lo straordinario potenziale espressivo. Il caso volle che un problema tecnico alla sua cinepresa creò delle strane illusioni ottiche sulla pellicola che stimolarono il visionario Méliès a sperimentare nuove tecniche. Nascono così i primi effetti speciali per il cinema.



Il corto Le Manoir Du Diable del 1896 è universalmente riconosciuto come il primo film horror della storia.

Arrivano i mostri!

Nel 1905 sono i registi francesi Victorin-Hippolyte Jasset e Alice Guy Blaché a far debuttare il primo mostro sul grande schermo: Quasimodo. Il film Esmeralda è il primo di una lunghissima serie di adattamenti del romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo. Segue Il Golem diretto e interpretato da Paul Wegener nel 1915, pellicola purtroppo andata perduta. Wegener due anni dopo ne farà una parodia Der Golem und die Tanzerin perduto anch'esso. A noi resta solo l'antefatto del 1920:  Il Golem - Come venne al mondo ►.
Max Schreck nei panni del Conte Orlok -1922

Una delle pietre miliari del cinema dell' orrore è il film tedesco Nosferatu il vampiro ► diretto da Friedrich Wilhelm Murnau nel 1922. Il Conte Orlok, protagonista del film liberamente ispirato al conte Dracula, è tra i personaggi più popolari dei cinema muto. Per stanotte ho scelto di rivedere Il Gabinetto del Dottor Caligari (Das Cabinet des Dr. Caligari) di Robert Wiene - Buona Visione!



Il Gabinetto del Dottor Caligari - 1920

continua...
il prossimo Halloween

pic of the week #10

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Disney Tomorrowland

le hostess di Emilio Pucci

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Tra gli anni '60 e '70 lo stilista Emilio Pucci ha disegnato le divise delle hostess di volo della Braniff Airways. La compagnia aerea si è sempre distinta per la cura e l'originalità della propria immagine. Tra motivi optical e colori cangianti le hostess di Pucci sembrano atterrate da un altro pianeta. L'elmetto spaziale serviva a preservare la chioma sulle piste in prossimità degli aerei. foto

Aborti Cinematografici: Senza Amore (1945)

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Catturata da questa sequenza fotografica che ritrae Katharine Hepburn sotto un elmetto spaziale, ho costretto me stessa alla visione di Senza Amore una pellicola del 1945. Il film narra la storia di un matrimonio di convenienza tra uno scienziato e una bella vedova, dopo una convivenza per questioni di lavoro.


Stando alle cronache del tempo la trama di Philip Barry nella versione teatrale è stata un successo a Broadway! Peccato per la versione cinematografica che (fidatevi) è solo un eccelente rimedio contro l'insonnia! E' lento e inutile come un film d'autore francese! Sicuramente troppo prolisso per i miei gusti.



La morte di Dennis Ritchie non fa notizia

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Detesto scrivere necrologi sul mio blog, non l'ho fatto per Benoît Mandelbrot figuriamoci per altri, ma un piccolo post a Dennis Ritchie a pochi giorni dalla sua scomparsa è d'obbligo. Infatti mentre il mondo si disperava per la prematura, ma più volte annunciata morte dell' uomo più folle e affamato del pianeta, moriva uno dei veri pionieri della storia dell' informatica, co-inventore del sistema operativo UNIX e del linguaggio C. Dennis Ritchie non ha rilasciato aforismi celebri, una biografia pazzesca adatta ad essere allegata ai giornali e un testamento spirituale, ma con il suo approccio pratico ha rivoluzionato il mondo della programmazione in collabozione con Brian Kernighan e Ken Thompson. Per il suo lavoro ha ricevuto il premio Turing nel 1983 e la National Medal of Technology and Innovation nel 1998.

main() {
printf("byebye dmr");
}

bisogna essere davvero folli e affamati per....

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...immaginare una pizza che si trasforma in un dispositivo portatile per la realtà virtuale (min2:05)

La parola del giorno è....

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Deplorevole
sin. riprovevole, deprecabile.

pic of the week #9

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♥ karraftwerk

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mi sono svegliata con questa canzone nella testa...



Che tipo buffo sei,
Ma un cuore non ce l'hai,
I don’t have a heart
Peccato che non sai,
Innamorarti come me!

Il mio computer sa,
trovare dati e soluzioni,
il mio computer fa,
diagrammi e mille operazioni.
♥  ♥  ♥
È carino ma,
purtroppo lui non ha,
la passionalità.

Heartbeeps (1981)

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Val Com 17485, un robot cameriere, incontra Aqua Com 89045, un robot governante, mentre sono una fabbrica per delle riparazioni. I due si innamorano e decidono di fuggire. Teneramente assemblano un piccolo robot con componenti di fortuna, lo chiamano Phil e lo trattano come loro figlio.


Una commedia divertente che contribuì all' "umanizzazione" dei robot.

♥ perchè alle donne (come me) piacciono i robot?

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Parlo frequentemente di robot-feticismo, in questo blog ho cercato di svelarne i segreti, dalle origini nel mito di Pigmalione alle fucking-machine prodotte attualmente, ma forse non ho mai chiarito che questa attrazione fisica per le macchine può assumere forme diverse con aspetti perfino romantici. Per chi, saltellando da un sito all'altro, dedica massimo un' ora di lettura all' argomento, è semplice farsi un' idea sbagliata degli appasionati di robot-sexuality. Tutto sembra ridursi al più identificabile meccanismo feticista fatto di dominazione o/e travestimento, ma c'è chi come me vive questa mania in una dimensione fiabesca. Da anni colleziono immagini retrò che ritraggono donne e robot in atteggiamenti teneri o sensuali, senza nemmeno sapere bene il perchè. Ho sempre provato un inspiegabile piacere a continuare questa raccolta, ma ci ho messo un pò ad interpretare questo bizzarro bisogno (o almeno ci ho provato).

 


Knight-Bot ?

L'altra sera ho avuto una sorta di folgorazione in cui ho associato i robot ai cavalieri in armatura. Credo che potrebbe esserci questa somiglianza iconografica alla base di tutto. Grazie a Tumblr e vari forum ho scoperto che non sono l'unica a subire il fascino robotico; inconsciamente potrebbe essere il coraggioso eroe sotto l'armatura a stuzzicare le nostre fantasie. Tutto sommato noi femmine sin da bambine siamo state illuse col paradigma della povera disgraziata che diventa principessa grazie al cavaliere/principe.


Cavaliere = eroe romantico che ti salva, ti sposa e ti porta a vivere nel suo castello, questo sbiadito ricordo infantile ha forse subito una fantascientifica mutazione cybernetica? Basta questo per spiegare l'innaturale amore per igranaggi e circuiti? Ho pochi dati per esprimermi... rapporto Kinsey dovrebbe essere aggiornato!
*bonus video hot! ►

pic of the week #8

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My God! They've created a human being!

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The Evil Ones! / Turnabout via→

L♡veB♡t...

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♥ 01101101 01101001 00100000 01110000 01110010 01100101 01101110 01100100 01101111 00100000 01100011 01110101 01110010 01100001 00100000 01100100 01100101 01101100 00100000 01101101 01101001 01101111 00100000 01110010 01101111 01100010 01101111 01110100 00101110 00101110 00101110 ♥


♥ clip da Sex Kittens go to College [1960] robot: Elektro [1937] ♥

Barbarella & le Macchine Irresistibili

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Barbarella è un personaggio dei fumetti creato dal francese Jean-Claude Forest. Dal suo debutto, nel 1962 sulla rivista V-Magazine, è considerata da tutti un sex symbol rivoluzionario e senza tabù. E' una terrestre peperina che nel 40.000 d.C. vive le sue avventure, sia eroiche che erotiche, in giro per la Galassia. E' considerata un' eroina femminista per il suo vincente mix di determinazione e libertà. Affronta le avversità nei sui costumi succinti o addirittura nuda, ma sempre sotto un sottile velo di sensualissima ingenuità. Ama fare nuove esperienze, sceglie i suoi partner sessuali con estrema scioltezza, non disdegnando alieni e robot.

 
[clicca sulle immagini per ingrandirle]

Barbarella: "Diktor, hai davvero dello stile!"
Diktor: "Oh, madame è troppo gentile. Conosco benissimo i miei limiti, c'è qualcosa di eccessivamnente meccanico nei miei movimenti".

paese che vai...censura che trovi

Negli anni '60 è ancora forte l'eco della crociata contro l' amoralità dei fumetti, guidata dal dr. Wertham in America nel decennio precedente. Con un lieve ritardo e un pò affievolita, l'ondata di sdegno dei bempensanti coinvolge anche l' Europa. L' oscena Barbarella va censurata e ogni paese ricorre al proprio ridicolo espediente: ad esempio i francesi propongono una soluzione alla Daniele da Volterra cucendole addosso una casta lingerie (come nell'immagine sopra a destra) e in Italia la rivista Linus la priva i capezzoli (vedi Barbarella con e senza capezzoli ).

 Jane Fonda nel film Barbarella del 1968

1968 - arriva il film con Jane Fonda

Grazie ad una collaborazione italo-francese, tra Dino de Laurentis (produttore) e Roger Vadim (regista), nel 1968 il sogno diventa realtà: Barbarella prende vita in una pellicola destinata a diventare leggendaria. L'attrice Jane Fonda è perfetta per questo ruolo ed è palese sin dalla prima scena ►. Barbarella viene incaricata dal Presidente della Terra per una missione: trovare lo scienziato Durand Durand, che per qualche assurdo motivo si è messo a produrre armi (raggio positronico), mentre in tutto l' Universo regna la pace. La trama è semplice, ma è arricchita da una varietà di personaggi originali.

 
Jane Fonda indossa due dei costumi disegnati per lei da Paco Rabanne

La ricerca di Durand Durand sarà ricca di incontri trasgressivi, come in una sorta di viaggio galattico on the road, Barbarella lungo il suo cammino vivrà esperienze brevi ma intense con compagnie di fortuna. Farà sesso con Mark Hand (Ugo Tognazzi) e l'amore con Pygar (John Phillip Law) e, ad un passo da Durand Durand, fumerà essenza di uomo con altre donne (tra cui la modella Talitha Pol).


Ma è proprio Durand Durand a regalarle un' esperienza memorabile: "il concerto per sadico e solista di sesso femminile". Lo scienziato fa accomodare Barbarella in una macchina di sua invenzione; il dispositivo, a metà tra un organetto e una lampada abbronzante anni 80, altro non è che una sorta di Orgasmatron tipo quello del film Il Dormiglione di Woody Allen. Barbarella è talmente esplosiva che manda in corto la macchina fino all'esplosione. Lei che gode mentre la macchina scoppietta mi fa sempre venire in mente Jimi Hendrix che suona mentre il palco dell' Isola di Wight prende quasi fuoco per dei petardi...


 LOL x lo scienziato del 40.000 d.C. che usa termini propri della tecnologia analogica

forse non tutti sanno che...

Il nome della band Duran Duran fu ispirato da quello dello scienziato, antagonista di Barbarella, Durand Durand. Il gruppo britannico ha dedicato alla sexy eroina la traccia "Electric Barbarella" nel 1997.
Il ruolo di Barbarella originariamente era stato assegnato alla bellissima Virna Lisi che però rifiutò lasciando il posto all' esplosiva moglie del regista Jane Fonda. Roger Vadim è stato sposato con l'attrice dal 1965 al 1973; ma è solo uno dei suoi cinque matrimoni.

Robots & Flappers

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Amo, ma che dico amo? Adoro le flapper e adoro i robot! Se ho occasione di vederli insieme la mia esaltazione raggiunge livelli record! (sospiro) Che immagini deliziose...


Immaginate un sottofondo jazz e cliccate sulle foto per ingrandirle!
Per me sono stupende! Se la penate come me mettete un bel "mi piace"

Fubar: Futuristic Uranium Bio Atomic Robot

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Nato nel 1979 da un frullatore e una lavatrice, Fubar è uno dei robot americani più carismatici che abbia mai incontrato durante le mie ricerche. Vederlo posare tra donne e videogiochi è un vero spasso.



per saperne di più cyberneticzoo

pic of the week #7

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"OK, se proprio devo... Sono pronta!":)

Notiziona!

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Interrompo la pausa vacanza dal blog per condividere la vera notizia bomba dell' estate! Finalmente ho ottenuto un certificato medico che attesta che non posso prendere il sole! E' fantastico sventolarlo in faccia ad amici e parenti LOL

Blog chiuso per ferie

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Se ancora non ve ne foste accorti il blog è chiuso per ferie.
I post riprenderanno a Settembre. Buone Vacanze a tutti.

Retro Geek Girl

Aborti Cinematografici: The Yesterday Machine (1963)

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Le vacanze estive, come quelle di Natale, sono il periodo che preferisco per dedicarmi ai b-movie. Ultimamente ne ho visti tantissimi, ma uno in particolare mi ha traumatizzato più degli altri: "The Yesterday Machine" un film del 1963.


Per celebrare questa pellicola ho scelto di inauguare una nuova rubrica, qui sul mio blog, che prenderà il nome di "Aborti Cinematografici". La macabra etichetta servirà a racchiudere tutti gli spunti geniali o semplicemente interessanti buttati al vento. The Yesterday Machine è proprio uno di quelli. Se dovessi disegnare un grafico per rappresentare il mio entusiasmo durante il film somiglierebbe ad una funzione gaussiana. Inizialmente tutto normale, c'è lo scienziato pazzo con la sua macchina del tempo, ma ad un certo punto l'entusiasmo sale: lo scienziato è un fanatico nazista e vuole tornare indietro nel tempo per alterare il corso della storia!



WOW questo si che è un' idea interessante! pausa - pop corn - play e... delusione. Spuntano le pistole, un poliziotto eroe e tanta banalità. Grazie Russ Marker (regista e sceneggiatore) per averci donato un film eccitante... per pochi miseri minuti!

Piccola nota per la presenza di Tim Holt, come suo solito dalla parte dei buoni, qui (ovviamente) interpreta Partane, l'eroe poliziotto. I più attenti si ricorderanno di Holt per "Il mostro che sfidò il mondo" del 1957, un prodotto lento e mediocre, ma tutto sommato piacevole.

La passione per il futuro: Adriano Olivetti e Steve Jobs

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Un' interesante puntata di "Correva L'anno" (uno dei pochi programmi televisivi che seguo con passione) racconta la visionaria lungimiranza di due personaggi controversi dell'imprenditoria internazionale in campo informatico: Adriano Olivetti e Steve Jobs. guarda video ►

pic of the week #6

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Se proprio devo andare al mare questa sarà la mia mise... ho il terrore di abbronzarmi!

pic of the week #5

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♥ Zoe and the Cybermen 

Lenna: storia di un'immagine

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Lenna Sjööblom è un'ex modella svedese, nota per essere stata, nel novembre del 1972, la playmate del numero di Playboy più venduto di sempre (record superato solo nel maggio del 2006). Tra le 7.161.561 copie vendute quel mese, una finì tra le mani di alcuni ingegneri del dipartimento di Signal and Image Processing Institute dell' University of Southern California, all'epoca impegnati in un progetto sulla digitalizzazione delle immagini, commissionato dal Pentagono per ARPAnet.

 

Per effettuare i test sulla manipolazione dell' immagine digitale occorreva una foto di 512x512 pixel che raffigurasse un volto. Gli ingegneri scannerizzarono una sezione del paginone centrale di Playboy ed iniziarono ad utilizzare l'immagine per confrontare il prima e il dopo di ogni nuovo algoritmo. L'immagine veniva anche distribuita tra gli scienziati per effettuare nuovi test. Lenna acquistò molta fama nell'ambiente scientifico. Quando nel 1991 la rivista Optical Engineering pubblica la sua foto,  l'immagine è riconosciuta come standard comparativo dagli esperti di eidomatica di mezzo mondo.


Lenna Sjööblom, lusingata da l' utilizzo scientifico della sua immagine, è stata lieta di partecipare alla 50° conferenza annuale della Society for Imaging Science and Technology nel Maggio 1997. All' evento la modella firmò autografi e posò per foto ricordo insieme ai nerd che l' hanno resa celebre in ambito informatico. Meno felice fu la redazione di Playboy che considerò l'utilizzo di Lenna come una violazione del copyright e intraprese una battaglia legale.

CURIOSITA': Il paginone centrale di Playboy del Novembre 1972 compare in una scena della commedia fantascientifica " Il Dormiglione" di Woody Allen (1973).
 Per vedere la foto integrale e saperne di più visita il sito lenna.org

pic of the week #4

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Breve storia delle macchine parlanti

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Spesso si da per scontato le applicazioni che usiamo in informatica siano nate nell'era digitale o perlomeno elettronica, ma in realtà molte hanno un' antica origine meccanica. E' così anche per i sintetizzatori vocali, basti pensare che i primi a cimentarsi nella costruzione di dispositivi meccanici per la riproduzione della voce umana sono stati: il Papa Silvestro II (950 – 1003), il domenicano tedesco Alberto Magno (1206 – 1280) e lo scienziato, alchimista e teologo inglese Ruggero Bacone (1214 – 1294).

 
macchina parlante - Wolfgang von Kempelen 1791

Dopo gli esperimenti di questi curiosi personaggi, in bilico tra scienza e religione, non ci sono studi noti sull'argomento prima del '700. Nel 1779, il danese Christian Kratzenstein costruisce una macchina in grado di riprodurre il suono delle cinque vocali. Il viennese Wolfgang von Kempelen, più noto per il Turco, nel 1791 presenta una sua speaking machine. Il dispositivo è una grossolana ricostruzione meccanica dell'apparato umano che ci permette la fonazione, da un mantice alla bocca, e perfino una lingua artificiale video ►.Anche l'inventore britannico Charles Wheatston si cimentò in questo campo, basandosi sul progetto di Kempelen.

Euphonia Speaking Machine - Joseph Faber 1846

“The very idea of a ‘Talking Machine’ seemed impossible, the term an oxymoron. It denoted a contradictory combination of biological and mechanical function, a nineteenth-century cyborg.”

Lisa Gitelman  (media historian)

Il progetto più affascinante e popolare è senza dubbio Euphonia. La macchina, costruita da Joseph Faber nel 1846, ebbe un impatto sconvolgente sui contemporanei. Fu forse la prima macchina, dopo il telaio di Jacquard, a seminare il terrore dell' obsolescenza umana. Ciò che impressionò il pubblico di Faber fu probabilmente vedere Euphonia che tenta di somigliare ad una donna. Immaginate di stare nell' Ottocento e di fronte a voi c'è una figura austera e surrelale. Una scatola piena di ingranaggi, con un volto femminile e la voce sintetica è come se una macabra metamorfosi fosse in atto: la macchina diviene donna...e parla! Chissà, potrebbe perfino dare ordini! Ovvio che per quasi un secolo non se ne sia voluto parlare...


Homer Dudley Bell Labs - VODER dimostrazione 1939

Sono infatti gli anni 30 quando presso i laboratori Bell gli ingegnieri studiano la codificazione elettronica della voce. Lo studio porterà alla costruzione del Vocoder che troverà varie applicazioni, da quelle militari a quelle musicali. La ricerca fu ripresa e completata da Homer Dudley nasce così VODER (Voice Operation DEmonstratoR), considerato il primo sintetizzatore vocale elettronico della storia. VODER fu presentato a New York in occasione del Golden Gate International Exposition nel 1939. Se potessi toccarlo e campionarlo! Invidio da morire l' operatrice del video, visibilmente annoiata tra l'altro...

♥ Sex in Space: fondamentale per la sopravvivenza della specie

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Lo scienziato Stephen Hawking ci ha più volte ricordato che: “Non abbiamo altro modo se non colonizzare altri pianeti per far sopravvivere la nostra specie”. Calcolando le lunghe percorrenze, si deduce che se non impariamo a fare sesso in assenza di gravità rischiamo l'estinzione. Non ci resta che imparare dalla fantascienza e studiare attentamente le migliori scene di sesso spaziale di tutti i tempi. So bene che tutto ciò sembra assurdo, ma stando a quanto ha scritto Pierre Kohler nel suo libro The last Mission, la NASA avrebbe preso seriamente la questione, tanto da commissionare ai suoi scienziati uno studio sul sesso a gravità zero, una sorta di Kamasutra spaziale per intenderci. Tuttavia la NASA ha sempre negato che ci siano stati rapporti sessuali tra i suoi astronauti...


Non so voi, ma io per il bene della scienza una prova la farei...
per approfondire la questione: Sex in Space (Wikipedia)