Tron 1982: un capolavoro di computer grafica

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Questo film non ha bisogno di presentazioni o recensioni, è un classico, un capolavoro di computer grafica, un vero film cult di fantascienza. Quindi oltre la descrizione del cast [guardate bene i nomi!] vi darò solo la possibilità di rivedere questo capolavoro in streaming in attesa del sequel Tron Lagacy che in italia verrà distribuito dal 12 gennaio 2012.




Regia: Steven Lisberger
Soggetto: Steven Lisberger, Bonnie MacBird
Sceneggiatura: Steven Lisberger
Casa di produzione: Lisberger/Kushner, Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia): CIC, Walt Disney Home Video
Animatori: Tim Burton, Rick Moore
Fotografia e Montaggio: Bruce Logan
Effetti Speciali: Stephen McEveety, Mike Edmonson, Mike Reedy
Musiche: Wendy Carlos
Scenografia: Jean Giraud, Syd Mead, Dean Edward Mitzner
Costumi: Jack Sandeen
Sfondi: Christopher D. Andrews, Gary Conklin, Larry Grossman, Corey Harris, Tia W. Kratter, Peter Mueller, Donald Towns, Thomas Woodington

corrente elettrica e circuiti

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Coronet Instructional Film - 1985 documentario

Studio di fonologia della RAI di milano

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More about C'erano una volta nove oscillatori c'erano una volta 
nove oscillatori...
Lo Studio di fonologia della Rai di Milano
nello sviluppo della Nuova Musica in Italia


Il libro, attraverso saggi, testimonianze dell'epoca, immagini, documenti e suoni contenuti nel cd-rom, ripercorre uno dei periodi più fertili della storia della musica italiana della seconda metà del Novecento, focalizzandosi sull'attività dello Studio di fonologia della Rai di Milano, fondato nel 1955 da Luciano Berio e Bruno Maderna.

Geek Girls: Grace Murray Hopper e il COBOL (1961)

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Grace Murray Hopper
matematica, informatica e militare statunitense

New York il 9 dicembre 1906
Arlington, 1º gennaio 1992

 

Una vera leggenda della storia dell'informatica, pioniera della programmazione, nella sua lunga e brillante carriera ha ricevuto numerosissimi premi, riconoscimentie e qualche bizzarro nomignolo da "amazing lady" a "nonnina del COBOL"


Grace Hopper si è laureata in matematica a Yale nel 1934, ha insegnato per i successivi due anni presso Vassar. Nel 1943 è entrata nella Riserva della Marina che all'epoca possedeva il Mark I [Automatic Sequence Controlled Calculator - ASCC firmato IBM] il primo calcolatore digitale della storia, su cui lei fece uno straordinario lavoro di programmazione che l'ha resa celebre in tutto il mondo. Successivamente venne assegnata all'ufficio per l'Ordenance Computation Project dell'università Harvard. Nel 1949 è nello stuff che lavora alla costruzione dell'UNIVAC I. Ha cambiato il mondo della programmazione creando il concetto di compilatore di programmi, risparmiando non poche rogne ai suoi colleghi programmatori. Prima l'unico modo per scrivere un programma era utilizzare lunghissime righe di codice macchina, formate da 0 e 1, invece ora grazie a lei i computer "parlano un linguaggio più umano".

Grace Murray Hopper con un sistema UNIVAC e il manuale del linguaggio COBOL

Ebbe quindi un ruolo fondamentale nello sviluppo del COBOL [acronimo di COmmon Business-Oriented Language, letteralmente, "linguaggio orientato alle applicazioni commerciali comuni]. Nel 1973 venne promossa Capitano e assunta dal NAVDAC [Naval Data Automation Command], dove lavorò fino alla pensione.

John Whitney

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John Whitney è stato un artista, inventore e pioniere della computer grafica. Nel 1961 ha prodotto “Catalog” un minifilm in cui presentava un catalogo di effetti che aveva messo a punto su dei computer analogici dismessi, utilizzati fino ad allora per freddi scopi militari. Nel 1966 viene chiamato dall’IBM per esplorare il potenziale estetico della computer grafica. Nello stesso anno produce "Permutations". Per molti il suo capolavoro è “Arabesque” prodotto nel 1975 io personalmente preferisco Matrix


Essendo sia grafico che compositore, Whitney per tutta la vita e brillante carriera ha ricercato la perfetta armonia digitale tra musica e animazione.Ha collaborato allo sviluppo di Citron che lui stesso ha utilizzato nella sua sperimentazione.
“Io sto usando il computer come se fosse un nuovo genere di pianoforte. Sto usando il computer con la mente per generare azione visiva periodica e rivelare armonici, contro inarmonici, fenomeni. Per creare tensioni e risoluzioni e formare strutture ritmiche di modelli ripetitivi ed in serie. Per creare armonie in movimento che l’occhio percepisca e con cui giochi"
John Whitney
per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale

Memex: Vannevar Bush sognava wikipedia

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Nel 1932 lo scienziato e tecnologo statunitense Vannevar Bush progetta Memex, un sistema di archiviazione analalogico mai realizzato, considerato un precursore dell'uso degli ipertesti. Bush cercava un metotodo efficace per l'archiviazione di testi in biblioteche e università, lo scopo era facilitare le ricerche tematiche, mettendo in connessione gli argomenti. In seguito l'idea si evolve anticipando il concetto di personal computer e di ipertesti. Nel 1945 in un articolo pubblicato su The Atlantic Monthly , As We May Think presenta il progetto in modo dettagliato e ne ipotizza le eventuali evoluzioni grazie alle tecnologie future. Certo fa tenerezza leggere di microfilm archiviati con un lettore ottico piazzato giusto in fronte, ma emoziona la sua attualissima concezione di connessione tra contenuti.


« Compariranno forme totalmente nuove di enciclopedia, 
già confezionate con una rete di percorsi associativi che le attraversano, 
pronte per essere immesse nel memex ed ivi potenziate. »
Vannevar Bush


ricostruzione 3D di MEMEX del 1995 realizzata da Dynamic Diagram

Computer Chronicles 1983

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© Computer Chronicles 1983


documento bellissimo, in lingua inglese, trasmetto per la prima volta il 26.2.1984.
chi ama la musica elettronica e i retrocomputer adorerà questo filmato.

come immaginavano il futuro dell'informatica nel 1969?

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"1999 AD", un documentario del 1969, mostra come alla fine degli anni 60 si ipotizzava lo scenario futuro dell'informatica, quali sarebbero state le applicazioni e come si sarebbe evoluto il design.

Mondo Hacker

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Un hacker (termine coniato negli Stati Uniti che si può rendere in italiano con maneggino o smanettone) è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.
Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai mass media (a partire dagli anni ottanta), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici, la cui definizione corretta è, invece, "cracker".

da wikipedia

John Von Neumann

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John von Neumann, nato János Neumann (Budapest, 28 dicembre 1903 – Washington, 8 febbraio 1957), è stato un matematico e informatico ungherese naturalizzato statunitense. Fu una delle personalità scientifiche preminenti del XX secolo cui si devono fondamentali contributi in campi come teoria degli insiemi, analisi funzionale, topologia, fisica quantistica, economia, informatica, teoria dei giochi, fluidodinamica e in molti altri settori della matematica. [tratto da wikipedia]

Bill Gates

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documentario sulla vita di Bill Gates e la storia della Microsoft
io vi consiglio di guardare anche questo: Revolution Os

Storia dei Videogiochi

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mi permetto di aggiungere una nota:
il primo videogioco della storia è OXO noto pure come Noughts and Crosses.
Il gioco fu ideato e sviluppato da Alexander S. "Sandy" Douglas nel 1952 che lo programmò come prova per la sua tesi di dottorato all'università di Cambridge sull'"interazione Uomo-Computer". Il gioco funzionava allora soltanto su un computer EDSAC in dotazione all'università, il che rende OXO il primo videogioco visivo conosciuto in grado di girare su un computer. Ma, proprio a causa del fatto che potesse girare su una piattaforma prodotta in unico esemplare, non acquisì mai una certa popolarità.

OXO permetteva al giocatore (singolo) di ingaggiare una partita di tris contro il computer. La schermata di gioco era visualizzata sul tubo catodico di 35x16 caratteri al fosforo verde del computer, ed era molto semplificata, anche per poter girare su un computer con scarsa memoria.



Ideazione: Alexander S. Douglas
Pubblicazione: Non commerciale
Data pubblicazione: 1952
Genere: Rompicapo
Modalità di gioco: Singolo giocatore
Piattaforma: EDSAC
Supporto: Memoria a linea di ritardo
Periferiche di input: Selettore a disco di un telefono


ho aggiunto un video con questo appunto alla fine del documentario.
info da wikipedia

Alan Turing

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Revolution OS Rivelazioni di Hackers

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bellissimo documentario sulla storia dell' open source
sito ufficiale

software is like sex: it's better when it's free :-)

Adriano Olivetti

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L'11 aprile del 1901 nasce ad Ivrea Adriano Olivetti, industriale ma anche intellettuale, urbanista, editore. Scomparso il 27 febbraio del 1960, è stato capace di abbinare le logiche e i successi dell'impresa ad un progetto sociale ancora oggi innovativo.

Un'utopia chiamata "Olivetti"

Chi era Adriano Olivetti? Un sognatore, un utopista, o era invece un grande imprenditore, capace di portare la piccola azienda di famiglia a competere alla pari con i giganti del mercato mondiale della sua epoca? Sicuramente era una figura scomoda e considerata da molti ingombrante, sia come concorrente industriale che come portatore di un modello sociale per certi versi "rivoluzionario".


per saperne di più via

Geek Girls: Ada Lovelace e l' Algoritmo per i numeri di Bernoulli

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Ada Lovelace
matematica inglese


Londra 10 dicembre 1815
Londra, 27 novembre 1852
è considerata la prima programmatrice della storia


"The Analytical Engine weaves algebraic patterns, 
just as the Jacquard loom weaves flowers and leaves."


Augusta Ada Byron nasce a Londra il 10 dicembre del 1815, dal poeta Lord Byron e la matematica Anne Isabella Milbanke. Quando Ada ha appena un mese la madre è già stanca del burrascoso poeta e ottiene la separazione dal marito e l'affidamento della piccola. Il poeta non rivendicò mai la custodia della figlia, anche se, la legge inglese del tempo dava la piena custodia ai padri in caso di separazione. Anne Isabella Milbanke era una donna molto severa ossessionata dall'ordine e la disciplina, come madre ebbe come scopo principale quello di educare la figlia allo studio della scienza e la matematica e di allontanarla dal retaggio poetico del padre. Nel 1833 all'età di 18 anni, Ada incontrò Charles Babbage inventore della Macchina Analitica. Ada si appassionò subito all'ambizioso progetto di Babbage e alle possibili prospettive di calcolo e dal 1842 al 1843 si dedicò alla traduzione dal francese all'inglese delle teorie di sviluppo proposte dall'italiano Luigi Federico Menabrea, che Babbage aveva conosciuto a Torino nel settembre del 1840. Ne nacque una fitta e visionaria corrispondenza tra Ada e Babbage. Ada intuì l'idea di loop e di sequenza ripetuta di passi [sottoprogramma] Durante il lavoro di traduzione all'articolo di Manabrea, Ada aggiunse delle note personali [molto più lunghe dello stesso articolo], tra queste note c'è un particolare algoritmo che è storicamente riconosciuto come il primo programma della storia: L'algoritmo del numeri di Bernoulli. Oltre ad aver scritto il primo software della storia, Ada Byron anticipò molti altri aspetti dell'informatica: pare sia stata lei a consigliare a Babbage l'utilizzo di schede perforate per la sua macchina analitica; fu la prima ad intuire che oltre al semplice calcolo i computer avrebbero avuto infinite applicazioni espressive come, ad esempio, la musica. Nonostante la rigida educazione scientifica, la contessa di Lovelace [è questo il nome di Ada da sposata] si dedicò ad una scienza poetica, condita di sogni e visioni, tanto che Babbage l'aveva soprannominata "incantatrice di numeri". Ada Lovelace morì prematuramente, all'età di 37 anni, per un tumore uterino. Per anni è stata dimenticata, a malapena citata nelle note biografiche del padre, ma recentemente è stata notevolmente rivalutata. A lei sono dedicati: il nome di un linguaggio di programmazione ADA del 1979, una giornata speciale per i blogger [ADA LOVELACE DAY], un simpatico fumetto e un interessante libro ricco di bellissime ilustrazioni "Numeri e poesia. Storia e storie di Ada Byron"





per maggiori informazioni wikipedia

La Macchina Analitica di Babbage

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ricostruzione del 1870 - museo della scienza di Londra

Il 26 dicembre del 1837, C. Babbage, in un suo articolo "On the Mathematical Power of the Calculating Engine", descrive il primo modello di calcolatore automatico:
La Macchina Analitica.
Già durante la costruzione della Macchina Differenziale, Babbage cominciò a concepire l' idea di un calcolatore universale capace di "ragionare" [un secolo prima della Macchina di Turing!] che non si limitasse ad eseguire i calcoli, ma che fosse in grado di sviluppare automaticamente i passaggi successivi basandosi sui risultati precedetemente ottenuti. Si pensa che i meccanismi sofisticati degli automi del '700 e il telaio di Jacquard abbiamo ispirato il matematico britannico. La macchina questa volta sarebbe stata alimentata a vapore, più piccola e più veloce della Macchina Differenziale. Ci tenevo a mostrarvi nel modo più semplice possibile come la macchina analitica ha precorso i tempi confrontandone la struttura con l'architettura di von Neumann.
INPUT: schede forate
STORE: la memoria
MILL: letteralmente "mulino" rappresenta l'unità di calcolo
OUTPUT: il risultato poteva essere sia stampato che convertito in altre schede forate da re-inserire nella macchina




Babbage lavorò a questo ambizioso progetto fino alla fine dei suoi giorni, ma non riuscì mai a costruire la macchina per problemi sia tecnici che economici. La macchina analitica resta comunque un passo importantissimo nella storia dell'informatica, è anche il primo calcolatore su cui sia mai stato scritto un software: l'Algoritmo di Ada Lovelace per i numeri di Bernoulli. [di cui parlerò nel prossimo post]

per saperne di più wikipedia

Charles Babbage: la Macchina Differenziale

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Nel 1786 l'ingegnere tedesco Helfrich Johann Müller, aveva già in mente il concetto di macchina differenziale, che non riuscì mai a costrire per mancanza di fondi. Circa 40 anni dopo il professore di Cambridge, Charles Babbage sviluppa l'idea di Müller e nel 1822 , alla Royal Astronomical Society, propone lo sviluppo di questa una macchina, capace di calcolare con precisione le tavole astronomiche.

Il governo Britannico finanziò la costruzione del dispositivo, ma quando nel 1842 Babbage chiese altri soldi, il governo abbandonò il progetto. C'è da dire che il governo Britannico fino a quel momento avava investito una cifra venti volte maggiore a quella spesa per la locomotiva a vapore!
La macchina completa sarebbe stata: composta da 25.000 parti, alta più di 2,50m, larga 2m e profonda un 1m, basata sul sistema numerico decimale, azionata a manovella e dotata di un sistema di stampa, per evitare errori di trascrizione. La macchina differenziale è considerato il primo vero computer della storia, perchè in grado di eseguire delle sequenze di operazioni in base a un programma.

Grazie ai progetti originali di Babbage lo Science Museum di Londra costruì una versione funzionante della macchina differenziale II. Mentre ricavavano i disegni costruttivi dei componenti dai disegni originali, vennero allo scoperto dei piccoli errori di progettazione, ma nulla che avrebbe compromesso il funzionamento della macchina. Costruendo il dispositivo, con materiali e tolleranze disponibili all'epoca di Babbage, si dimostrò la fattibilità del suo lungimirante progetto. Per svolgere i calcoli, la manovella doveva essere azionata 100 o addirittura 1000 volte! bè certo non era il massimo della praticità, ma nel 1990, quando la macchina svolse il suo primo ciclo di calcolo, diede un risultato di 31 cifre di precisione!


il funzionamento è spiegato benissimo qui
per maggiori informazioni basta fare una piccola ricerca, c'è davvero molto in rete!
se volete ammirarla in tutta la sua maestosità potete andare o a Londra dov'è conservata anche parte della macchina originale di Babbage o Mountain View al Computer History Museum (prima o poi ci andrò!)

L'aritmometro di Thomas

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Nel 1820, Charles Xavier Thomas de Colmar costruisce l'aritmometro che, come altre calcolatrici precedenti, si basava sul funzionamento della macchina di Leibniz [tamburo a passi]. Thomas migliorò notevolmente la macchina; che poteva eseguire le quattro operazioni in maniera quasi automatica, un contagiri sull'asse delle unità registrava il numero di addizioni [per eseguire la moltiplicazione] e un sistema a cremagliera consentiva l' azzeramento dei contatori alla fine delle operazioni, tuttavia le divisioni necessitavano dell' intervento logico dell' utente. Aritmetometro è la prima calcolatrice prodotta su scala industiale: 1500 esemplari in 30 anni [un vero record per l'epoca!]La produzione finì intorno al 1930 - ottimo direi.

Il telaio Bouchon-Falcon

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Nel 1725 grazie a Basile Bouchon nasce l'idea di programma inteso come successione di istruzioni preordinate. Bouchon era un tessitore di Lione a cui venne la brillante idea di "programmare" i telai attraverso l'uso delle scede forate. L' anno suguente il suo collaboratore Jean-Baptiste Falcon migliorò la macchina, utilizzando delle sequenze di schede, che semplificarono il cambio di programma della macchina. Come un enorme carillon, il funzionamento si basa sul codice binario, solo che al posto della nota, un sistema di aghi attraversava la stoffa in corrispondenza del foro della scheda perforata, dando vita ad eleboratissimi motivi ornamentali. L' invenzione non ebbe il successo che meritava e fu presto dimenticata, fino al 1801, anno in cui Jacquard la ripropose riscuotendo un notevole successo.

il telaio di Jacquard

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Joseph-Marie Jacquard era appassionato di meccanica e figlio di un tessitore di seta. Nel 1790, mentre stava riparando un vecchio telaio, gli venne l’idea di automatizzare il lavoro del tessitore. Nel 1801 costruì un telaio meccanico capace di eseguire disegni complessi, grazie all'utilizzo delle schede forate. L'idea di utilizzare le schede forate per programmare i telai era già venuta a Basile Bouchon nel 1725, ma non riscosse successo.

Nel 1812 si contavano in Francia più di 10.000 telai meccanici
in Gran Bretagna ben di 100.000!


Jacquard è considerato il fondatore dell’automazione dei processi industriali e precursore dell'informatica, ma al suo tempo non era voluto molto bene dal popolo spaventato da questa tecnologia che li avrebbe resi disoccupati.
un esemplare recentemente restaurato è visitabile a San Leucio
per saperne di più San Leucio: Un sogno di Seta

la calcolatrice di Hahn

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Nel 1774, Philipp-Matthaus Hahn ha progettato, realizzato e venduto una serie di macchine capaci di svolgere le quattro operazioni artmetiche. Tecnicamente somiglia molto alla macchina di Leibniz, mentre la forma circolare ricorda quella di Leupold. La macchina ha dimostrato affidabilità fino a numeri a 12 cifre. Non è stato stabilito quanti modelli di questa macchina sono stati prodotti e venduti.

le macchine di Johann Helfrich von Müller

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L'ingegnere tedesco Helfrich Johann Müller (1746-1830) è una figura molto interessante nel mondo dei calcolatori meccanici, non tanto per la sua piccola calcolatrice, una versione migliorata della macchina di Philipp Hahn, ma per il suo progetto di costruire una macchina differenziale quasi 40 anni prima di Babbage.

Biografia
Era nato a Cleve in Germania, il 16 gennaio 1746. Frequentò la Grammar School in Darmstadt e nella primavera del 1762, divenne cadetto nel Corpo di Artiglieria a Giessen, dove intanto si era trasferita la sua famiglia, e cominciò a frequentare le lezioni di matematica e fisica presso l'università. Suo padre, Friedrich Lorenz, che era nell'edilizia, voleva che il figlio portasse avanti la tradizione di famiglia, ma Johann sembrava interessato ad altro. Mentre era ancora al liceo, voleva diventare pittore; all'università sognava di diventare un professore di matematica e fisica. Ben presto però si accorse che la professione di ingegnere era la più interessante di tutte e dedicò molto tempo alla lettura di libri di statistiche, idraulica e meccanica.
Nel 1769,venne ridotto il personale militare del Corpo di Artiglieria e Müller fu costretto a cercare lavoro altrove. Poco tempo dopo, fu assunto come ingegnere dal principe Georg Wilhelm, il governatore di Giessen, un uomo con interessi a livello di ingegneria civile, militare e architettura. Nel mese di aprile del 1772, il principe Guglielmo Müller lo prese con sé per un viaggio di cinque mesi a Parigi dove visitarono e studiarono molti dei meravigliosi palazzi e le macchine nelle città di St. Cloud, Versailles e Marly. Al suo ritorno dal viaggio, Müller dedicò la maggior parte del suo tempo alla progettazione architettonica e meccanica. Nel febbraio del 1774, Müller divenne ispettore edile della città Darmstadt e tre anni dopo capomastro.

Müller è stata una mente creativa e cominciò a fare invenzioni a partire dall'inizio del 1770.
All'inizio del 1780 fu chiesto a Müller, dall'ufficio del sovrintendente locale, di ricalcolare alcune tabelle. Per abbreviare questo compito ebbe l'idea di costruire una macchina calcolatrice, dopo aver letto un articolo sulla macchina di calcolo del suo compatriota, Philipp Hahn. Dopo circa tre mesi di progettazione, nel mese di giugno 1782, il progetto era pronto e la costruzione venne affidata ad un orologiaio a Darmstadt. Il 24 Giugno 1784, la calcolatrice a 14 cifre è stata presentata all' Accademia delle Scienze di Göttingen.
la macchina calcolatrice Müller è molto simile alla macchina di Hahn e si basava sulla maccanica a scatti di Leibniz, ma è più grande (285 mm di diametro, 95 mm di altezza, peso 15,4 kg). Poteva svolgere calcoli con numeri a 14 cifre e il suo numero e ruote dentate potevano essere modificati per consentirgli di operare con i sistemi di numerazione non decimali.
Rispetto alla macchina Hanh, il Müller aveva 3 importanti miglioramenti.
1. Gli assi dei tamburi a scatti dalla macchina di Hahn, che vengono utilizzati per l'inserimento dei numeri, non sono più insieme.
2. Gli assi, insieme a loro pignone montato su ruote, possono essere facilmente cambiati con ruote dentate con diverso numero di denti, che prevede la possibilità di svolgere calcoli su sistemi non decimali
3. Nel meccanismo è inclusa una campana, che suona in caso di riporto e in caso di risultato negativo nel corso di una sottrazione.

Mentre Müller lavorava ancora alla sua macchina, il 22 maggio 1783, ha scritto una lettera al suo amico Georg Christoph Lichtenberg, in cui descriveva la sua invenzione. Aveva intenzione di trarre profitto dalla macchina e di costruirne una copia, appena terminata la prima. Voleva costruire anche delle semplici macchine calcolatrici per addizione e sottrazione con la speranza di venderle in Inghilterra. Più tardi il Granduca di Assia-Darmstadt Ludwig I, acquistò la prima macchina per 4000 fiorini, e a inserì nella sua collezione di strumenti scientifici.
Müller intendeva utilizzare la sua macchina per il calcolo delle tabelle. Scrisse "Come sarebbe facile, con questo mezzo correggere e ampliare le tavole dei logaritmi". Successivamente Müller infatti utilizzò la macchina per calcolare una set di tabelle - "Tafeln des Kubischen Gehalts des Bauholzes", pubblicato a Francoforte nel 1788.
In una lettera a Lichtenberg [9 settembre 1784] Müller, in un post scriptum, ha accennato di un nuovo progetto di una macchina tabulatrice capace di stampare simultaneamente i calcoli effettuati. [una sorta di registratore di cassa]. Müller non costruì la macchina, ma l'idea è stata ulteriormente perfezionata e presentata in un libro pubblicato a Francoforte e Magonza nel 1786. Questo libretto di 50 pagine, curato dall' amico, Philipp Engel Klipstein, conteneva, oltre ad una esaustiva descrizione delle modalità di funzionamento e di progettazione della macchina costruita, anche una discussione su i suoi vantaggi rispetto calcolo manuale. Sotto il titolo "Further inventions of superior calculating machines and an arithmetical printing machine" comunica di aver inventato un motore differenziale per la produzione rapida di tabelle. Una descrizione simile a quella nel p.s. della lettera a Lichtenberg è dedicata alla stampa. Non viene fatta menzione di come dovevano essere realizzati i meccanismi necessari per la realizzare la macchina.
Tuttavia è' evidente da questo documento che Johann Müller aveva concepito l'idea di macchina differenziale già nel 1786, macchina che non riuscì mai a realizzarla per mancanza di fondi.
Il 23 Giugno 1810, il suo impegno gli valse la nomina come cavaliere dal Granduca di Hesse - nomina che secondo me avrebbe tranquillamente barattato per i finanziamenti giusti per costruire la sua macchina differenziale.
rispetto agli altri post mi sono soffermata di più, perchè dopo tutto il suo lavoro, Johann Helfrich von Müller viene a malapena citato...

le macchine di Charles Stanhope

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Nel 1775, Charles Stanhope sviluppa una calcolatrice che moltiplica e divide, attraverso il sistema delle somme o sottrazioni multiple. Negli anni successivi continuerà a produrre macchine calcolatrici, nulla di particolarmente innovativo, ma sicuramente di più affidabile. La vera innovazione arriva nel 1777 quando Stanhope progetta una macchina in grado di meccanizzare relazioni logiche.


Fu un grande passo avanti che permise di considerare i calcolatori non più come semplici macchine da calcolo, ma come strutture matematiche capaci di generalizzare processi matematici.

gli automi di Jaquet-Droz

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Tra il 1768 e il 1774 l'orologiaio Pierre Jaquet-Droz e il figlio Henry Louis costruiscono tre automi da usare come giocattoli di intrattenimento per i nobili. I tre automi hanno divertito e affascinato le corti Europee di: Parigi, Bruxelles, Londra, Kazan, Madrid, Austria, Germania, Danimarca al fine di promuovere le vendite degli orologi prodotti dai Jaquet-Droz.



Charles: lo scrittore
è il più complesso dei tre riesce a scrivere qualsiasi testo [max 40 caratteri] utilizzando piuma d'oca e calamaio. Il testo viene modificato solo in occasioni importanti. Mentre scrive lo sguardo segue il testo e gira il capo quando imbeve la penna nell'inchiostro.
Henry: il disegnatore
riesce a riprodurre quattro disegni: un ritratto di Luigi VX, i profili di Giorgio III e della moglie Charlotte di Mecklenberg, un bambino con una farfalla e un cane con la scritta "Mon toutou" [il mio cagnolino]. Di tanto in tanto soffia sul foglio per rimuovere i residui di grafite dal foglio.
Marianne: la musicista
è in grado di eseguire cinque melodie differenti seguendo con gli occhi la tastiera. Tramite un sistema di mantici che le fa alzare e abbassare il petto "respira"e compie una serie di movimenti del capo e del busto che ne accrescono l’effetto realistico. Il nome Marianne le fu dato in onore della giovane defunta moglie di Pierre Jaquet-Droz.



Nel 1909 i tre automi sono stati comprati dalla History and Archeology society of Neuchâtel, per 75'000 franchi e dati al museo svizzero dove sono tutt'ora in mostra e funzionanti!

la calcolatrice circolare di Jacob Leupold

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Jacob Leupold nel 1727 realizza una macchina circolare basata sul principio della pascalina. Come la macchina di Leibniz la calcolatrice di Leupold monta delle rotelle ad ingranaggi retraibili.

la calcolatrice di René Grillet de Roven

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Nel 1673, orologiere del Re Luigi XIV, René Grillet de Roven, pubblicò il suo la sua opera Curiositez mathematiques de l'invention du Sr Grillet horlogeur a Paris, in cui descriveva un dispositivo di calcolo creato da lui. La machina si basava su due invenzioni precedenti: i bastoncini di Nepero e la pascalina.

Abaque Rhabdologique di Claude Perrault

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addizionatore a barrette scorrevoli di Claude Perrault

Claude Perrault
[1613-1688] fu un medico parigino e notevole inventore, raggiunse notevoli risultati teorici nei più svariati campi: architettura, anatomia, fisica, meccanica, zoologia, fisiologia ecc... Undici anni dopo la sua morte venne pubblicato un piccolo libro di 22 pagine: Recueil de plusieurs machines, de nouvelle invention che conteneva le descrizioni accurate di alcune sue invenzioni tra cui l' Abaque Rhabdologique. Della macchina calcolatrice esistono solo molte riproduzioni, non si sa se lo stesso Perrault ne abbia mai costruito un prototipo.

la Macchina di Burattini

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Questa calcolatrice costruita da Tito Livio Burattini e donata a Ferdinando II de' Medici; presenta una combinazione delle soluzioni adottate nella macchina calcolatrice di Blaise Pascal e dell'idea dei bastoncini di Nepero.
la macchina è ospitata presso da I.M.S.S. (FI)

la calcolatrice di Samuel Morland

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Costruita nel 1666 da Samuel Morland, si basa sul funzionamento della pascalina, ma a differenza della macchina di Pascal, da la possibilità di operare con numeri in base duodecimale, per effettuare calcoli di tipo monetario [la moneta inglese era strutturata su base 12].

Attualmente la macchina, originale e funzionante è custodita
a Firenze presso Istituto e Museo di Storia della Scienza.