Robert McCall pittore spaziale


"Ho avuto un interesse per l'astronomia da quando ero giovane. Persuasi i miei genitori a spendere $5, o qualunque fosse il prezzo negli anni Trenta, per comprarmi un telescopio. Era giusto del tipo convenzionale che uno può tenere in mano e puntarlo verso i cieli, e mio Dio, riuscii a vedere Saturno! Era lì coi suoi anelli! [...] Fui attratto allo stesso modo dal microscopio. Quando avevo quindici anni, i miei genitori, dopo molta persuasione da parte mia, mi comprarono un microscopio medico di seconda mano. Era un buon strumento, non un giocattolo! Potei esaminare creature, specialmente insetti, il polline dei fiori, e la infinitesime creature che abitano in una goccia d'acqua stagnante, amebe, parameci e altri esseri affascinanti. Erano in un mondo separato da noi dalle dimensioni. Così è questo che realmente mi ispira nell'universo, sia l'infinitamente piccolo che l'incredibilmente grande"

Robert McCall (1919-2010)

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