Geek Girls: Lillian Feldman Schwartz



Lillian Feldman Schwartz
pioniera della computer art






Lillian Schwartz è una delle mie Geek Girls preferite, divetata celebre grazie al suo lavoro pionieristico nell’uso del computer, sia come strumento per la produzione, che per l'analisi, dell'arte. La Schwartz si è formata negli anni successivi alla 2° Guerra Mondiale. Studiò pittura orientale in Giappone e belle arti con professionisti come Giannini, Kearns, e Joe Jones; mentre fu un' autodidatta per regia e  programmazione. La sua carriera nella computer art inizia nel 1968 quando una sua opera fu selezionata dal Museum of Modern Art per la Machine Exhibition. La Schwartz a quell' occasione incontrò Leon Harmon e tramite lui fu invitata ai Bell Labs, dove ebbe la possibilità di collaborate con programmatori, psicologi della percezione visiva, ingegneri dell’hardware e compositori di musica elettronica. Divenne consulente dell’AT&T Bell Laboratories, dell’IBM Research Laboratori e dei Bell Labs. Per Knowlton ed Harmon, la Schwartz rappresentò una nuova risorsa che permise di migliorare le tecniche dei loro procedimenti per la creazione di immagini. La Schwartz a sua volta ha trovato nel computer un mezzo versatile e stimolante per la sua arte. Nel 1983 le fu commissionato di progettare un poster per la riapertura del Museum of Modern Art.

Il museo intendeva celebrare il computer come eccitante nuovo mezzo di espressione artistica. Per l'occasione, la Schwartz digitalizzò molte fotografie di pitture, sculture, disegni, stampe e fotografie della collezione del museo. Una volta che questi oggetti erano immagazzinati nella memoria del computer all’IBM fu in grado di manipolarle. Presto, il desiderio d’animare alcune delle sue opere grafiche condussero Lillian Schwartz ad intraprendere un lavoro d' avanguardia nel campo della computer animation. La sua prima composizione, Pixillation (1970), era una combinazione di animazione al computer e frames fatti a mano, era composta da molte serie di modelli astratti accompagnati dal suono elettronico sintetizzato. Il ritmo dell’immagine era così rapido e la colorazione così intensa che spesso dovette inserire frames neri per non stressare troppo gli occhi dell’osservatore.


Ha contribuito allo sviluppo di nuove tecniche nel campo dell'animazione digitale ed è stata la prima ad utilizzare il computer per analizzare le grandi opere d'arte e per questo è stata recentemente premiata con il Computer-World Smithsonian Awards. Con tecniche del tutto nuove ha studiato artisti come Matisse e Picasso, ma i suoi studi si concentrano soprattutto sul Rinascimento Italiano. Di fodanmentale importanza per storici e restauratori: la ricostruzione tridimensionale del Refettorio di Santa Maria delle Grazie per studiare la struttura prospettica dell’Ultima Cena di Leonardo, e più recentemente, un modello dell’inclinazione della Torre di Pisa, per aiutare la sua conservazione cercando di comprenderne la struttura. Lo studio e la  comparazione di elementi strutturali delle composizioni giocano un ruolo fondamentale nel suo lavoro professionale e artistico.


Ha insegnato al Kean College, al Rutger’s University Visual Arts Department, alla School of Arts and Sciences al Psycology Department; e adesso è membro dell’International Guidance Panel e della Graduate Faculty of School of Visual Arts, NYC. Il lavoro della Schwartz è stato molto richiesto sia dai musei, festival e kermesse. I suoi film sono stati proiettati e premiati alla Biennale di Venezia, Zagreb, Cannes, The National Academy of Television Arts and Sciences, Emmy ecc... Le sue opere sono state esposte in musei prestigiosi come il Museum of Modern Art, The Metropolitan Museum of Art, il Whitney Museum of American Art, il Moderna Museet (Stoccolma), Centre Beauborg (Parigi), Stedlijk Museum of Art (Amsterdam), ed il Grand Palais Museum (Parigi).
Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come ad esempio la Laurea Honoris Causa dal Kean College, New Jersey. Più di recente ha ricevuto il Computerworld Smithsonian Awards in tre diverse categorie: per l’applicazione del computer come strumento d’arte, sperimentazione nella Realtà Virtuale e per i suoi contributi nello sviluppo di speciali tecniche nei Media Arts e Entertainment. è anche membro del The Workd Academy of Art & Science.
Gli artisti devono esprimere il proprio carattere creativo con la tecnologia della loro era per trovare il loro livello storico ed individuale

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