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pC=na

07 February 2007


ciao amici benders vi posto stasera una bellissima iniziativa segnalatami da pete edwards oggi. già l'idea di averlo, un libro simile, suona eccitante...figurateci esserci!!! quindi leggete bene la locandina e scatenatevi!!!


bent festival
casperelectronics


3 commenti:

Cixxx J said...

Sarebbe un onore essere in un libro del genere e penso però anche che sarebbe molto divertente essere alla _festa_ !!

amberwarp said...

ciao pC=na !
non centra molto con il tuo ultimo post, ma dato che potrebbe interessarti te lo segnalo comunque: se ti interessi anche di vj-ing a 8 bit, oltre a midines(per i NES), e' da poco uscito questo bel giocattolino:
SQJ (http://www.sqjvj.com/) per GBA.
Deve essere carino.
Ottimo lavoro, e ottimo blog! L'8bit e' sempre affascinante :)
ciao!
amber

dj scheisse said...

volevo approfittare,visto che si parla di invenzioni,per postare questa interessantissima intervista ai KRISMA,che dal 75 al 1984 furono davvero i pionieri del circuit bent italiano (devo rimediare per non averli citati nel nostro post,grave mancanza!!!)
leggete che grandissimi e sempre P.D. :

"Maurizio: Ero stanco della musica che sentivo in giro, non avevo più voglia di comporre né di suonare. Intorno si cominciava a percepire una voglia di Europa, un desiderio di trovare accordi diversi. Qualcuno cominciava a pensare alla possibilità di utilizzare moduli nuovi, dei loop basati sulla ripetizione indefinita della stessa nota musicale. Non esisteva ancora l'elettronica, e allora mi misi a costruire un prototipo di sequencer che battezzai "Krismino": un apparecchio che conteneva 254 note in sequenza. Un giorno mi capitò di sentire un album dei Neu, un gruppo tedesco, in cui c'era una chitarra che suonava proprio come, nella mia immaginazione, avrebbe dovuto essere un sequencer. Ebbi la conferma che non ero pazzo, che altri stavano andando nella stessa direzione. Così mi tornò la voglia di scrivere e vennero fuori canzoni come "Lola" e "C-rock". Andai a Londra da Vangelis per mettere giù le idee: lui aveva già in casa il primo modello di tastiera Yamaha che usava con grande abilità…
Christina: Hai mai visto le mani di Vangelis? Sono immense, quando suona sembra che abbia ventiquattro dita…
Maurizio: Così è cominciata la nostra collaborazione. In seguito gli abbiamo restituito il favore, partecipando alle registrazioni di "See you later".
Christina: Con lui e gli Osibisa, a Londra, avevamo già fatto "Amore" e "U". Poi ci siamo ritrovati a lavorare insieme per "Hibernation". In seguito abbiamo provato il desiderio di collaborare con altri musicisti: e sono arrivati Hans Zimmer e gli altri.

Vi è rimasta la voglia di costruire apparecchi "custom", in seguito?
Maurizio: Beh, da quel momento di macchine nuove ne hanno prodotte a bizzeffe…
Christina:…e ci siamo sempre arrangiati. In "Fido" abbiamo usato il Casio MT 65: Maurizio l'ha pagato 200 dollari e ne ha spesi 5 mila per farne quello che voleva lui.
Maurizio: E' un lavoro che feci negli studi della Atlantic in America, quando eravamo sotto contratto con loro, nell'82. Erano già usciti "Clandestine anticipation" e "Many kisses", che veniva utilizzata dai primi rapper. Per ottenere un suono "toy", da strumento giocattolo, che allora non esisteva, portai il Casio in quegli studi immensi, lo aprii e scollegai tutte le combinazioni di suoni preregistrati che erano contenute nella piastra.
Christina: Come vedi, siamo i nonni della techno!"