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pC=na

13 January 2007

i futuristi
visionari profeti della cultura contemporanea


Luigi Russolo - Carlo Carrà - Tomaso Marinetti - Umberto Boccioni - Gino Severin

salve a tutti, oggi oltre a mostrarvi l'unica conoscenza preziosa acquisita durante il mio, primo e ultimo, anno di accademia di belle arti, vi fornirò un motivo in più per apprezzare la cultura italiana (spesso presi dallo sdegno per altre cose che riguardano il nostro paese perdiamo di vista quanto importante e ricca sia). tutti conoscete il movimento futurista, ovvero quella importantissima avanguardia storica italiana dei primi del '900 che ha coinvolto e influenzato tutte le forme d'arte del periodo (pittura, scultura, in letteratura poesia e teatro, musica, architettura, danza, fotografia, il nascente cinema e persino la gastronomia).
quello che non forse tutti sapete è che trova nel saggio Entwurf einer neuen Ästhetik der Tonkunst - abbozzo di una nuova estetica della musica (1907) del compositore italiano Ferruccio Busoni le sue prime e profonde radici. volendo sintetizzare in poche parole la poetica futurista (senza offendere gli studiosi del settore artistico) possiamo riassumere il tutto nei sequenti punti (che sn quelli espressi da Filippo Tommaso Marinetti nel suo Manifesto del futurismo (1909), rilasciato inizialmente a Milano e pubblicato sul quotidiano francese Le Figaro il 20 febbraio):

il disgusto per le idee del passato (specialmente per le tradizioni politiche ed artistiche) & l'amore per la velocità, la tecnologia e la violenza. L'automobile, l'aereo, la città industriale avevano tutte un carattere leggendario per i futuristi, perché rappresentavano il trionfo tecnologico dell'uomo sulla natura.

ma di tutti gli artisti coinvolti nel suddetto movimento vi voglio parlare di uno dei miei più saldi punti di riferimento storico-artistico che ho nella vita cioè Luigi Russolo.

Luigi Russolo
noise maker dal 1913



Luigi Russolo e la copertina del suo manifesto "l'arte dei rumori" (1916)

Luigi Russolo è stato il primo uomo del pianeta a parlare (e non solo!) di due cose di cui noi adesso siamo letteralmente dipendenti: la musica elettronica e il rumore

cresciuto in una famiglia di musicisti sin da bambino sviluppa uno spiccato gusto estetico sia musicale che pittorico. la chiave di lettura da utilizzare per l'ascolto delle opere di questo visionario precursore è senza dubbio quella fantastico-simbolista. sorvolando la sua formazione e altre nozioni sulla sua vita (che potete facilmente reperire altrove) vi dico subito che l'11 marzo del 1913 firma il manfesto "l'arte dei rumori" in cui teorizzava la valenza dell'utilizzo di quest'ultimi in campo musicale. Sosteneva che la vera ricerca musicale doveva basarsi no sull'utilizzo dei suoni armonici , che lui conziderava dannatamente limitato come campo di esplorazione, ma bensì sui rumori.Russolo descrive l'evoluzione storica dal silenzio al suono fino al suono-rumore o rumore musicale. Egli afferma che le capacità limitate degli strumenti musicali tradizionali non possono più soddisfare il senso acustico ed estetico dell'uomo moderno. Teoria squisitamente affascinante accompagnata dall' ideazione costruzione e utilizzo di un proprio strumento musicale l'"intonarumori".

l'intonarumori

Luigi Russolo e uno dei suoi assistenti Ugo Piatti con un Intonarumori

l'intonarumori è una vera e propriafamiglia di strumenti musicali meccanici inventati dal "profeta" Luigi Russolo. questi stranistrumenti erano costituiti da generatori di suoni acustici che permettevano di controllare la dinamica, il volume, la lunghezza d’onda di diversi tipi di suono.Ogni strumento era formato da un parallelepipedo di legno con un altoparlante di cartone o metallico nella parte anteriore. Il suonatore schiacciava bottoni e strane leve per mettere in funzione il macchinario e controllarne le dinamiche.All’interno degli intonarumori c’erano lastre di metallo, ingranaggi e corde metalliche che venivano fatte vibrare. Le tensioni delle corde erano modificate dal suonatore che, glissando sulla corda, generava note.Secondo il rumore prodotto, gli strumenti erano classificati per famiglie (crepitatori, gorgogliatori, rombatori, ronzatori, scoppiatori, sibilatori, stropicciatori e ululatori), ciascuna delle quali comprendeva a sua volta vari registri (soprano, contralto, tenore e basso).

schema originale di un intonarumore

veduta interna di un intonarumore

foto di alcuni intonarumori del 1919

Nel 1914 Russolo e Marinetti diedero 12 concerti di "Intonarumori" al Coliseum di Londra, le esecuzioni furono, apparentemente, applaudite calorosamente e Marinetti affermò che 30.000 spettatori avevano allora conosciuto la musica del futuro. nn aveva tutti i torti!!!sottolineo che il tutto ambientato all'inizio del 900:O!!! parliamo spesso di theremin, moog e finiamo per dimenticarci di una sperimentazione così alta ed illuminante avvenuta in casa nostra.


un singolare spartito per intonarumori "Risveglio di una città" di Luigi Russolo
risveglio di una città mp3

bisogna comunque dire che la reazione del pubblico iniziale non è stata delle migliori e lo possiamo immaginare e al proposito Marinetti disse (riferendosi alla presentazione di queste scatole rumorose) : "abbiamo mostrato il primo motore a vapore ad una mandria di mucche". gli artisti a differenza del pubblico ne furono entusiasti: Mondrian pubblicò un articolo su De Stijl parlando appunto degli intonarumori, senza parlare dell'influenza che ha avuto su artisti quali Igor Stravinsky, De Falla, Casella, Edgard, Varèse, John Cage e Pierre Schaefer


concerto per intonarumori ed orchestra (1914)

Gli eroici giorni delle macchine dei rumori terminarono dopo la prima guerra mondiale. Russolo subì gravi ferite alla testa durante la guerra e dopo una lunga convalescenza lasciò l'Italia per andare a Parigi dopo portò avanti elaborazioni successive delle sue Macchine Rumorose.


vi propongo in fine due ricostruzioni attuali delle macchine e di due opere di Russolo "l'ultimo aviatore" e "la macchina"




quest'altra invece è senza dubbio la mia opera preferita:"la macchina" qui riproposta da un orchestra spagnola è divisa in connessione battito sfasamento ricarica conflitto disconnessione

visto la disponibilità dell'opera completa in rete non ho aggiunto i video per non appensantire la pagina. altre tracce originali le trovate qui o/e qui.

con questo concludo soddisfatta per avervi presentato uno dei miei compositori preferiti:) un saluto a tutti e vi lascio con un passo celebre del suo manifesto "l'arte dei rumori" che sia spunto di riflessione:

"ogni manifestazione della nostra vita è accompagnata dal rumore.
Il rumore è quindi famigliare al nostro orecchio, ed ha il potere di richiamarci immediatamente alla vita stessa. Mentre il suono estraneo alla vita, sempre musicale, cosa a sé, elemento occasionale non necessario, è divenuto ormai per il nostro orecchio quello che all'occhio è un viso troppo noto, il rumore invece, giungendoci confuso e irregolare dalla confusione irregolare della vita, non si rivela mai interamente a noi e ci serba innumerevoli sorprese. "

e vi consiglio di leggere l'intero scritto qui

(x me è una sorta di bibbia!)


18 commenti:

Anonymous said...

già conoscevo russolo e l'arte dei rumori, ma fa piacere che piano piano ne venga riconosciuta l'importanza. secondo me però ciò che ha fatto russolo va letto all'interno del movimento; sostanzialmente applica il futurismo alla musica.
mi permetto di segnalare anche gli scritti di Balilla Pratella (facilmente reperibili) "manifesto dei musicisti futuristi" - ce ne sono altri che al momento non ricordo. ciao, Holzwege.

pC=na said...

bè io non lo chiuderei al futurismo certo un minimo di contestualizzazione c sta...ma credo che lui stia bene anche rapportato alla nostra sperimentazione... x farla breve credo che se fosse vivo oggi farebbe circuit bending;P

lo adoro e lo trovo profondamente attuale e in linea cn le nostre esperienze <3<3<3


anzi forse x certi versi lui è ancora + innovativo di noi... ma forse sn troppo di parte;P

wuguowu said...

very nice blog!If you like pretty girls, visit my blog, you have a lot of beautiful girls we havemany friends in exchange

Holzweg.e said...

non voglio sminuire il lavoro di russolo, ma credo che contestualizzare aiuti a comprendere che ciò che russolo porta in ambito musicale è un'operazione precedentemente fatta in letteratura e già teorizzata da marinetti nel primo manifesto (Il fascino e lo stupore provocato dallo sferragliare dei tram milanesi, il rombo delle automobili, i rumori dei cantieri, le "violente lune elettriche" - l'elettricità).

anche secondo me lui è più innovativo di noi ma solo perché il contesto culturale entro cui si muove era completamente diverso; oggi il concetto di nuovo - come quello di avanguardia - sono esauriti (ed io credo che tutto sommato sia un bene perché ci libera dall'ossessione per il nuovo).

[complimenti per il blog]

pC=na said...

no io quando intendevo innovativo + di noi intendevo rapportato ai giorni nostri, cioè se lavorasse ora sarebbe il + innovativo di noi:)
cmq vero che siamo + liberi dall'"ossessione del nuovo" ma credo anche che cose nuove da fare ce ne sono... nn vedo limiti ne costrizioni (xchè a volte anche voler essere innovativi costituisce un limite:)

xò nn per tutti è così

cmq bella chiacchierata di sabato mattina. benvenuto!!!

Holzweg.e said...

io direi che non ci sono cose nuove da fare ma che possiamo reinterpretare nuovamente le cose già dette e fatte.
grazie. buonagiornata.

pC=na said...

no no nn credo sia tutto finito... il fatto è che il nuovo è difficile da immaginare se ancora nn lo conosci;)

Anonymous said...

disaccordo totale, finchè continueremo a sfruttare solo il 30 percento delle nostre possibilità, non potremo mai dire che non ci sarà del nuovo da fare.

Abbandonando il mio intellettualismo da discount, direi che concordo con holzweg, sul fatto che la sua importanza è sicuramente piu' dovuta al periodo storico in cui le sue sperimetazioni sono venute fuori, perchè si è trovato al momento giusto nel posto giusto con la persona giusta ( ovvero MR FOLLIA MARINETTI ). "Davvero una bella cricca di persone con cui mi sarei divertito a fare 2 chiacchiere sbronzo".
Sicuramente ci saranno stati anche altri a sperimentare il rumore, solo che Russolo a differenza è riuscito a contestualizzarlo, inserendolo in un movimento piu' ampio. Altrimenti non avrebbe avuto nessuna importanza, un pò come accade ancora oggi con certe avanguardie o certi progetti o anche con il circuit bending, o la gamemusic.
Finche nessuno si è preso la briga di dire questo è il nuovo! ( insomma quello che stiamo facendo anche in questo blog in italia ) Nessuno lo ha considerato. Ovvero siamo noi a posteriori che diamo l'importanza ai nostri padri, nel caso nostro Hubbard etc... Russolo invece la sua importanza se l'è presa dall'inizio. Era un artista piu' che un musicista.

EL POSTAL

pC=na said...

ue ma io nn volevo dire che nn sia importante il contesto futurista x le sperimentazioni di luigi(se non ce la mettevo proprio l'introduzione al post) sto a di che luigino beddo mio starebbe bene pure mo e che la sua teoria sul rumore (visto che fa riferimento alla percezione) è valida sempre anche nel 5030!

e pure io mi voglio sbronzare cn i futuristi!!!

pC=na said...

ps

i furist' steven' annaz!!!

Cixxx J said...

No e poi no. Fino a quando ci sarà atmosfera e qualcosa che la muove il SEGNALE sarà vivo e mutevole per niente uguale a sè stesso. Non potrò mai credere che tutto sia finito è probabilisticamente impossibile. :P Probabilmente il problema del nuovo o vecchio non esiste affatto. E non ho capito, ma qual è la differenza tra artista e musicista? :D Mister follia Marinetti :) e i suoi amici comunque sono stati grandi in varie cose e mi sembra una banalizzazione dire che Russolo "ha fatto delle hit" solo grazie alla sua amicizia con Mr. Follia. E' come dire che io in questo momento posso scrivere perchè pC=na ha aperto un blog, è lapalissiano!!! Volendo i rapporti tra le persone dovevano essere grosso modo gli stessi anche 1oo anni fa..

ash2n said...

brava piccì!
gli albori della musica industriale!

bacieabbracci
A2N

ELEKTRODODD said...

ahh...i primi sviluppi mi interessano
piu dell'alta teknologia..perke...oggi..si puo migliorare qualcosa gia fatta...ma creare...un primo strumento simile...secondo me...è da MALATI!!!!°_°
pazzo!!!FOLLE GENIO ELETTRONIKO!!!°_°
maestro e stregone allo stesso tempo!!mah...nn so come giudicare a fondo le sue teorie e la sua persona..dato ke sto blog ha preso una piega troppo sofisticata per i miei neuroni!!però....mi piace!!I LIKE THIS!!!
ebbravo il GIGGGINO!!!
e poi...sono davvero FIERO ke sia ITALIANO!!!

come dice il Doc...
italians do it better....

..::cheers::..

Anonymous said...

io sono per il dadaismo! DA DA DA DA DA Dr. Bit

Cixxx J said...

dadaista tipo Felix Kubin????

Paoloop said...

nooooo, un articolo sui fottutoristi, grandioso, quand'è che andiamo a menare Ardengo Soffici? Uhahahah

io sono pro dada, come il Dr.Bit, anche loro si davano al rumorismo, ma a differenza dei futuristi il loro approccio era sempre e cmq ludico.
L'italo-crucco Busoni ha anticipato tutti e 2 i movimenti, un genio!

'ntò said...

piccirè si fresk!
ancora nn ho capito in quale settore,ma spaccherai;)
e t'aggiù rit seeeeeeeeeeeeeemp!!!

Cixxx J said...

Un po' tardi mi sono ricordato di una mia traccia dadafuturista, dedicata appunto al tipo di suoni che si ottenevano con intonarumori sirene e compagnia bella. In uno spazio temporale convesso, essi si incontrano con squarepusher

link!
http://carbonlogic.co.uk/artist/cixxx-j/1920